Milano, 13 settembre 2017 - Ospitare la delegazione del Comitato olimpico internazionale (Cio) a Milano nel 2019 costerà cinque milioni di euro all’Italia. Soldi che dovranno essere sborsati da Comune, Regione e Coni (il Comitato olimpico nazionale). Certo, l’assegnazione della sede della sessione 2019 avverrà ufficialmente solo domenica a Lima, in Perù, ma Milano ha già la certezza di essersi aggiudicata l’appuntamento perché è l’unica candidata in campo.

Non a caso la Giunta comunale ieri mattina ha deliberato un badget di spesa per l’evento. Ancora prima del «sì» dell’esecutivo di Palazzo Marino alla delibera, però, il sindaco Giuseppe Sala è partito in pressing sul Coni: «Lo stanziamento per la sessione del Cio 2019? Vedremo come ci divideremo le spese con il Coni e la Regione. Spero che il Coni contribuisca più che proporzionalmente, ho parlato già con il suo presidente (Giovanni Malagò, ndr)». È il primo cittadino a precisare che la spesa complessiva per ospitare i delegati del Cio a Milano si aggira sui «4 o 5 milioni di euro». Mica pochi. Il Comune vuole avere la certezza che almeno un terzo della cifra – questa la proporzione indicata da Sala agli assessori durante la seduta di Giunta – sia tirata fuori dal Coni. Almeno 1,5 milioni di euro. Di certezze, però, per adesso non ce ne sono. Sala, intanto, si prepara per la missione a Lima: partirà domani e resterà nella metropoli peruviana fino a domenica, il giorno dell’ufficializzazione dell’assegnazione a Milano della sessione Cio 2019.

Nelle intenzioni del sindaco, del governatore lombardo Roberto Maroni e del presidente del Coni Malagò l’appuntamento del 2019 doveva essere solo un antipasto in vista di una candidatura di Milano alle Olimpiadi del 2028. Ma lo scorso luglio il Coni ha concluso così la sfida tra Parigi e Los Angeles per i Giochi del 2024: alla capitale francese le Olimpiadi 2014, alla metropoli statunitense quelle del 2028. Sala mastica amaro: «Quando ci siamo lanciati in questa corsa per ospitare l’assemblea covavamo un po’ di poterci candidare alle Olimpiadi del 2028, Così non è stato, ma la vita va avanti». Avanti senza Olimpiadi.