Milano, 20 marzo 2017 - Pomeriggio da incubo per un 51enne sequestrato in casa per diversi minuti e derubato da due persone che lui ha descritto come di origine verosimilmente nordafricana. Via Porpora, poco prima delle 17.30 di ieri. 

L’uomo, commerciante di origini campane, viene seguito in strada dai due aggressori, che riescono a infilarsi nel palazzo in cui risiede e poi con la forza fin dentro il suo appartamento. A quel punto, i due immobilizzano la vittima a una sedia, bloccandole mani e piedi con il nastro adesivo; poi mettono l’abitazione a soqquadro, frugando in ogni cassetto a caccia di soldi e preziosi. Alla fine, i balordi riescono a portare via poche decine di euro, una collanina d’oro e le chiavi dell’automobile di proprietà della vittima parcheggiata dalle parti di piazzale Loreto. Passa qualche minuto, e Mario (nome di fantasia) riesce finalmente a liberarsi e a chiamare i soccorsi: per fortuna, non ha riportato ferite o contusioni, tanto che non c’è stato neanche bisogno delle cure mediche dei sanitari del 118. Solo tanto spavento. Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia Duomo, coordinati dal maggiore Carmine Mungiello e dal tenente Renato Puglisi: i militari dell’Arma hanno raccolto la testimonianza dell’uomo per avere più dettagli possibile sugli aggressori; sulla ricostruzione fornita, per quanto insolita, sembra che gli investigatori non nutrano alcun dubbio. E' scattata sin da subito la caccia ai due: entrambi nordafricani, secondo il racconto della vittima, uno in particolare è stato descritto come un uomo di corporatura particolarmente robusta. E poi c’è l’auto che i malviventi si sarebbero portati via: i carabinieri conoscono modello e targa.