Milano, 4 ottobre 2017 - Un pacchetto di 36 ore di sciopero negli aeroporti lombardi. Una protesta che si annuncia non più limitata all’handling ma anche a catering, compagnie aeree, controllori di volo. Così 6 delle 8 sigle del panorama sindacale del comparto aereo hanno reagito, ieri, al rigetto da parte del Consiglio di Stato della sospensiva con la quale Sea, la società che gestisce gli scali, aveva chiesto di bloccare l’ingresso di Alpina, cooperativa di handling, sul piazzale e sulle piste di Malpensa. Nessuna coop finora aveva mai preso servizio nell’handling. Né a Malpensa né a Linate. Alpina lavora già ad Orio al Serio, servendo Ryanair. Da oggi potrà operare, come anticipato, anche nello scalo varesino. Già. secondo round e secondo ko per Sea: parere contrario aveva già espresso il Tar.

Da qui  la veemente reazione dei sindacati che, il primo agosto, scioperarono a sorpresa proprio per impedire il precedente dell’arrivo di una coop. Il comunicato congiunto è firmato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Ugl-Ta, Flai-Ts e Adl: «Evidentemente la tensione sociale sugli scali, il rischio per l’incolumità dei dipendenti Ags-Alpina dove non si rispetta la safety e la sicurezza del volo, non sono elementi sufficienti perché lo Stato intervenga – si legge nella nota –. A questo punto, visto il comportamento della Direzione Aeroportuale Enac di Malpensa che prima si impegna a non concedere nuovi subappalti e poi autorizza Alpina, dell’Ispettorato del Lavoro, che non procede al sopralluogo richiesto dai sindacati per smascherare l’utilizzo di personale Alpina da parte di Ags durante la sospensiva, della Prefettura che ignora gli allarmi lanciati dal sindacato e la situazione di complessivo disfacimento degli aeroporti italiani, ci chiediamo: a cosa serve un ente di controllo che non controlla?». «La morale di questa vicenda – prosegue il comunicato – è che gli unici soggetti sotto accusa formale da parte dello Stato, tramite la Commissione di Garanzia sullo Sciopero, sono sindacati e lavoratori, che rischiano pesanti sanzioni. Si tratta, ricordiamolo, della stessa Commissione che ha ignorato le denunce fatte per il comportamento illegittimo di Ags-Alpina, ma che è scattata prontamente quando ad essere perseguiti sono i lavoratori e i tutti i loro rappresentanti. Siamo al paradosso». Quindi l’avvertimento: «Ma la nostra mobilitazione non si ferma. Non resteremo inermi ad assistere alla distruzione di un sistema aeroportuale, mentre chi dovrebbe controllare si gira dall’altra parte. Nei prossimi giorni si svolgerà una grande manifestazione, sarà attivata una procedura per un pacchetto di 36 ore di sciopero dell’intero sistema aeroportuale lombardo, senza escludere la rottura delle relazioni industriali con tutte le aziende. Questa è una battaglia di diritti nella quale siamo soli, che va condotta con unità e compattezza».