Milano, 14 novembre 2017 - Rimandata a oggi l’autopsia sul corpo di Nilde Caldarini, la 62enne di Cernusco morta di paura, dopo che, giovedì, il sasso lanciato da un terrapieno sulla Provinciale ha sfondato il parabrezza dell’auto sulla quale rientrava, con altri quattro amici, da un incontro di preghiera. Sono due i punti che l’esame dei patologi chiarirà: se la pietra di un chilo e due etti colpì la donna – all’apparenza no, ma non è detto – e la natura del malore che l’ha uccisa, quando era ancora in strada. Circostanze che potrebbero incidere sul capo di imputazione, per ora a carico di ignoti, «morte come conseguenza di altro reato», ma che sembra destinato a evolvere in omicidio colposo con dolo eventuale.  Cioè, accettando il rischio che la propria condotta possa causare la morte di qualcuno. Una fattispecie che sembra calzare a pennello al gruppetto di giovanissimi – questa l’ipotesi più verosimile, sulla quale sono al lavoro i carabinieri di Cassano – che ha fatto il tiro al bersaglio, quella notte.

Le indagini per individuarli vanno avanti senza sosta. Per Nilde, intanto, si prega. Alla messa celebrata nel palazzo delle Marcelline per la volontaria c’era anche don Ettore Bassani, forse, la persona che le era più vicina dal punto di vista spirituale. È lui il religioso che organizza le veglie nella Bergamasca alle quali l’impiegata partecipava assiduamente. «Ho il cuore spezzato», ha detto il sacerdote al termine della funzione, ricordando l’amica. Bar.Cal.