Milano, 10 novembre 2017 -  Tragedia a Cassano d'Adda, nel Milanese, giovedì sera, verso le 23.30: una donna di 62 anni, Nilde Caldarini, è morta a causa di un malore dopo che l'automobile su cui viaggiava con altre 4 persone è stata centrata da un sasso di calcestruzzo lanciato da sconosciuti da un terrapieno alto circa 5 metri sulla strada provinciale 121. La grossa pietra, del peso di 1,2 chili, ha sfondato il parabrezza. Miracolosamente nessuno è rimasto ferito nell'impatto ma la 62enne, che sedeva sul sedile passeggeri anteriore, a causa del forte choc, ha avuto subito dopo un malore ed è andata in arresto cardiaco. E' spirata mentre veniva portata in ambulanza all'ospedale San Raffaele. Le manovre di rianimazione sono durate mezz'ora.

Il sasso che ha colpito l'autoLA TRAGEDIA - Le persone che viaggiavano sull'Opel Astra facevano parte di un gruppo di preghiera che stava tornando da Pontirolo Nuovo (Bergamo). La vittima viveva a Cernusco sul Naviglio ed era mamma di una 30enne.  L'impatto è avvenuto all'altezza di Cassano d'Adda sulla strada provinciale che da Cernusco sul Navigliova in direzione di Carugate. La vettura ed il sasso sono stati posti sotto sequestro, per effettuare rilievi scientifici. 

LE INDAGINI - I militari stanno passando al setaccio le abitazioni alle spalle del terrapieno, alto tra i 5 e i 6 metri, da cui sarebbe stato lanciato il sasso. È un quartiere-dormitorio, con nuove residenze, piste ciclabili e parcheggi di giorno spopolati. Dietro il terrapieno, ricoperto d'erba, si trova un parcheggio, che serve gli ultimi complessi costruiti da poco e ancora non interamente abitati. La zona è molto tranquilla, non è segnalato nessun particolare ritrovo serale. "La zona del parcheggio dietro al terrapieno è praticamente deserta al massimo ogni tanto ci sono tre-quattro ragazzi sulle panchine" dice una residente. A fianco di una panchina al limitare del parcheggio tre bottiglie di birra per terra l'una a fianco all'altra. Tra la fine del parcheggio e il muro d'erba del terrapieno che lo divide dalla Sp 121 c'è una strada di ghiaia a margine della quale c'è una striscia di sassi e ciottoli che scorre alla base del terrapieno per alcune centinaia di metri. Sassi della dimensione e del tipo di quello finito in strada e che è costato la vita alla 62enne.

L'INCHIESTA - Il pm di Milano Silvia Bonardi ha aperto un'inchiesta per "morte in conseguenza di altro reato", ma l'ipotesi di reato potrebbe cambiare nelle prossime ore. Il pm, che nel pomeriggio è andata a fare un sopralluogo sul luogo dell'incidente, ha disposto l'autopsia per accertare le cause della morte della donna. Dalle prime ricostruzioni, effettuate dai carabinieri di Cassano d'Adda, il blocco di calcestruzzo avrebbe sfiorato i quattro passeggeri senza però colpirli. Il pm ha disposto l'autopsia, nelle prossime ore verranno eseguiti i rilievi scientifici sull'Opel Astra per chiarire la dinamica dei fatti.

IL RICORDO - "Stella era sicuramente una donna di fede, come la sua famiglia, e si era stretta ancora di più intorno alla preghiera dopo il lutto che l'aveva colpita con la morte del figlio". A raccontarlo è don David, prete della parrocchia Santa Maria Assunta a Cernusco sul Naviglio, città natale di Nilde Caldarini. "Nilde per tutti noi era Stella - racconta un volontario dell'oratorio - era amata da tutti e frequentava un gruppo di preghiera nella provincia di Bergamo per via dell'amicizia con l'ex parroco, don Ettore, originario della Bergamasca e animatore di questa e altre attività religiose".