Milano, 6 ottobre 2017 - Passeggiano in gruppo, quotidianamente, di giorno e dopo il tramonto. Nei mercati rionali, addentrandosi nelle strade pedonali impenetrabili dalle auto e spesso usate come vie di fuga da malintenzionati, incastonate tra le arterie di scorrimento delle vie Appennini, Falck e Cilea, allungando il passo anche nelle aree attorno. Sono i cittadini del Comitato Gallaratese sicuro. «Un gruppo spontaneo composto da circa 80 persone - spiega Stefano Ferro, il presidente - tra cui 20 volontari che si danno il turno per passeggiare nel quartiere. Gli altri supportano, magari sono anziani che segnalano particolari situazioni avvistate dalle finestre oppure altri cittadini che raccolgono segnalazioni. Siamo attivi da luglio, nati con un semplice gruppo WhatsApp. Abbiamo creato una rete, ora vorremmo anche il supporto delle forze dell’ordine, magari con un filo diretto». Si sono presentati durante l’incontro sulla sicurezza del quartiere organizzato dal Municipio 8 nella parrocchia Sant’Ambrogio ad urbem di via Falck al quale hanno partecipato tra gli altri un rappresentante del commissariato Bonola, il vicepresidente del parlamentino Angelo Dani e i rappresentanti della commissione Sicurezza Francesco Federighi e Oliviero Volpi.

«Ci siamo attivati - sottolinea Ferro - per due motivi: da un lato vogliamo che il nostro quartiere sia più sicuro agli occhi degli altri cittadini. Anche solo vederci passeggiare su una pista ciclopedonale al confine con un parco, oppure in strade chiuse alle auto, in cui a una certa ora non c’è anima viva, aumenta la percezione di sicurezza. Dall’altro vogliamo scoraggiare i malintenzionati. Ci siamo attivati dopo un boom di furti e scippi avvenuti in zona, segnalati anche sulle pagine Facebook di quartiere». Così i cittadini si organizzano e si danno appuntamento su più turni. «I furti in appartamento sono aumentati, vorremmo avere controlli mirati», dice Anna Parrotta, residente.

Giulia, altra abitante, ha lanciato una proposta alla polizia: «Perché non utilizzare le bighe elettriche per pattugliare il quartiere? Le auto non possono perlustrare le aree pedonali, che sono quelle più problematiche» Tra i cittadini che perlustrano a piedi ci sono anche ex poliziotti in pensione. «Una sera - racconta Leonardo Piras - abbiamo visto un uomo scavalcare la recinzione di un condominio. Probabilmente era un ladro. Non appena ci ha notati è scappato». Il servizio alla comunità continua. Non solo: presto verranno organizzati altri incontri istituzionali che coinvolgeranno anche i vigili di quartiere. Un servizio rivolto agli altri residenti, con l’obiettivo di prevenire furti ed episodi di microcriminalità nelle zone ad alto rischio del quartiere milanese. Il gruppo cerca nuovi volontari, con l’obiettivo di aumentare i pattugliamenti al Gallaratese e sviluppare l’iniziativa nata spontaneamente dopo una serie di raid dei criminali nella zona.