Milano, 21 aprile 2017 - Il piano di ristrutturazione dell’Ortomercato c’è, ma non ha convinto per nulla il sindaco Giuseppe Sala. Fumata nera al termine dell’incontro mattutino tra il primo cittadino e Cesare Ferrero, il presidente della Sogemi, la società controllata dal Comune che gestisce i Mercati generali milanesi. Nel pomeriggio, a margine del 2° congresso milanese della Cisl, Sala commenta così il faccia a faccia con Ferrero: «Il piano di ristrutturazione dell’Ortomercato? I piani di ristrutturazione sono a vent’anni e bisogna saperli fare. Stiamo facendo il punto della situazione per capire cosa fare. È ancora presto. Ci stiamo lavorando».

Una frenata. Il progetto di riqualificazione che Ferrero aveva già presentato all’Associazione grossisti dell’Ortomercato (Ago) prevedeva 214 punti vendita e uno spazio espositivo di 1.500 metri quadrati. Altri 26 mila mq, invece, erano destinati a spazi comuni. Complessivamente, invece, la superficie fondiaria coinvolta nell’operazione era di 155.034 mq, 84 mila mq di superficie coperta. Progetto e numeri che non hanno ottenuto il via libera di Sala. Il sindaco punta a una riqualificazione allo stesso tempo più omogenea e più ambiziosa. E pazienza se il portavoce dell’Ago, Fausto Vasta, aveva già dato un via libera di massima al progetto preparato da Ferrero: «Il nuovo presidente di Sogemi ha iniziato bene il suo mandato e dopo nove mesi abbiamo fatto certamente dei passi avanti concreti, con l’idea di un progetto più adeguato e realizzabile rispetto agli esercizi di fantasia proposti in precedenza: speriamo di poter valutare entro l’anno, insieme all’amministrazione comunale, il progetto definitivo». Tutto fa rifare, o quasi. Il sindaco vuole che Sogemi lavori a un piano di ristrutturazione più convincente.

Resta il nodo dei tempi, però. Perché i cinque anni dell’amministrazione Pisapia sono passati e non si è vista neanche l’ombra di una riqualificazione dell’Ortomercato. O meglio, nel gennaio 2016 l’allora presidente di Sogemi Nicolò Dubini presentò a Pisapia un piano da 500 milioni di euro per rilanciare l’Ortomercato, ma Palazzo Marino disse «no» e Dubini si dimise. Risultato finale: nulla di fatto. Sala non vuole che capiti la stessa cosa anche durante i suoi anni al governo della città: «Certamente non penso di voler far passare i cinque anni del mio mandato e arrivare con l’Ortomercato così com’è oggi. Non penso di poter far finire il mandato consegnando una Sogemi non adeguata alle esigenze della città». Ferrero, a questo punto, dovrà rimettere mano al piano presentato e cercare di ottenere un «sì» da parte di Sala. Sì, perché ieri mattina a Palazzo Marino la fumata è stata nera.

DAL COMUNE - Dall’ufficio stampa del Comune fanno sapere che il sindaco Giuseppe Sala “non ha affatto bocciato il piano” che riguarda il futuro di Sogemi e dell’ortomercato di Milano. L’incontro coi vertici della società è stato interlocutorio e si procederà con ulteriori approfondimenti.