Milano, 29 gennaio 2016 - Nuovo capitolo sulla possibilità di riaprire i Navigli di Milano. Il Comune ha avviato nuovi approfondimenti tecnici per verificarne la fattibilità. Lo comunica Palazzo Marino, in una nota, precisando che la decisione é quella di proseguire nelle verifiche di fattibilità avviate nel 2013 con il Politecnico di Milano, i cui primi risultati sono stati presentati alla città durante due incontri pubblici nei mesi scorsi. La giunta oggi ha deciso non solo di prendere atto dello studio di fattibilità redatto dall'ateneo con il supporto tecnico di MM Spa, ma anche di affidare alla società la redazione di un progetto preliminare per la realizzazione della connessione idraulica necessaria all'eventuale riapertura per fasi dei Navigli.

Una pianificazione che dovrà necessariamente coordinarsi con i lavori della linea metropolitana M4, con l'obiettivo di ridurre l'impatto delle cantierizzazioni sul territorio, favorire l'afflusso delle acque in Darsena e per gli usi irrigui necessari all'agricoltura del sud Milano, nonché aiutare il controllo dei fenomeni di risalita della falda acquifera. "Milano è una città costruita sull'acqua - ha spiegato l'assessore all'Urbanistica, Alessandro Balducci - . Oggi è importante verificare quanto sia possibile riscoprire questo elemento essenziale, che ha molteplici valenze di carattere ambientale, turistico, per l'agricoltura e per il paesaggio urbano". I

l progetto prevede di ripristinare, lungo un percorso di 8 chilometri, il collegamento tra il Naviglio della Martesana e il Naviglio Grande e il Pavese. Secondo le stime economiche dello studio del Politecnico, il progetto in termini di profittabilità delle attività commerciali e turistiche e di valorizzazione degli immobili porterà un beneficio di circa 800 milioni di euro, a fronte di un costo previsto di 406 milioni di euro.