Segrate (Milano), 6 febbraio 2018 - Entrano in un sushi bar armati di pistola per rapinare l’incasso della serata, ma all’interno del locale scatta una colluttazione e i rapinatori finiscono accoltellati. Il proprietario del locale - un 35enne di origine cinese - reagisce e cerca di difendersi con un coltello da cucina. I due uomini gli sparano addosso tre colpi di pistola, calibro 22, ma non basta a fermarlo. All’improvviso entra in scena anche un dipendente connazionale, anche lui armato di coltello. Fendenti profondi e improvvisi che costringono i due rapinatori alla fuga per salvarsi la vita. Uno con una ferita all’addome, l’altro con il polmone perforato. È quello che è accaduto domenica sera al Fuel di via Cassanese, un ristorante di sushi che si trova all’altezza del civico 167. Una scena che ha dell’incredibile, immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Erano le 23.35 quando i due rapinatori - entrambi italiani e pregiudicati, di 39 e di 41 anni - sono entrati nel ristorante ormai vuoto e prossimo alla chiusura. Avevano il volto semi nascosto da una parrucca, in pugno due pistola calibro 22. Hanno aggredito alle spalle il titolare del negozio, spingendolo contro il bancone della cassa. Gli hanno puntato le due pistole al volto, minacciando di sparare se non gli avesse consegnato l’incasso. Poi si sono avventati sul registratore di cassa, dove c’erano circa 3mila euro in contanti.

Ci sono voluti pochi istanti per capire cosa stesse accadendo: il titolare del locale si è subito ripreso dalla choc, ha afferrato un coltello da cucina e si è avventato sui due rapinatori con rabbia. Nella colluttazione, i malviventi hanno fatto fuoco: hanno preso la mira, scaricando addosso al 35enne tre proiettili. Il cinese è stato ferito, per fortuna non gravemente, e nonostante tutto ha continuato a difendersi. Nel frattempo, un dipendente è entrato in scena con un altro coltello da cucina in mano e si è avventato sui due malviventi. Sono partiti dei fendenti, affondati con ferocia. I due rapinatori sono rimasti feriti gravemente, tanto da cercare una via di fuga per mettersi in salvo. Sulla strada, una scia di sangue. Ma la ritirata è durata poche ore. Il 41enne - il rapinatore che ha riportato le ferite più gravi - è stato costretto a fermarsi per strada. Aveva il polmone perforato. A trovarlo è stato un passante che, poco dopo le tre di notte, lo ha visto accasciato per terra di fronte all’Unes di via Amendola, poco distante dal luogo della rapina. Il passante ha chiamato il 118, credendo si trattasse di un malore. Sul posto è stata inviata un’ambulanza che lo ha trasportato in codice giallo all’ospedale Istituti Clinici Città Studi. Alle 3.40, in via Olgettina, al confine tra Segrate e Milano, la portineria del centro di raccolta rifiuti ha segnalato la presenza di un’altra persona, anche lui vittima di aggressione. Era il complice 39enne che è riuscito ad arrivare fino a casa. Il 35enne è stato ricoverato al San Raffaele. Nessuno è in pericolo di vita. Poche ore dopo, i carabinieri della Compagnia di San Donato hanno chiuso il cerchio: i due malviventi sono stati arrestati per rapina e tentato omicidio.