Milano, 7 dicembre 2017 - Prima della Scala a Milano, inizia così la nuova stagione operistica del tempio della musica milanese. Sulle note dell'Inno di Mameli, si è aperto il sipario: in scena 'Andrea Chénier' di Umberto Giordano per la regia di Mario Martone. Protagoniste sul palco del Piermarini le grandi voci di Yusif Eyazov, Anna Netrebko e Luca Salsi.

SALA: "UN MOMENTO DELICATO PER LA POLITICA" - "Capitiamo in un periodo che dal punto di vista politico è delicato, in questo momento è particolarmente delicato. Ho sentito tutti, si sono scusati, ma va bene così è una festa milanese", ha risposto il sindaco Giuseppe Sala a chi gli ha chiesto un commento sulle assenze delle più alte cariche istituzionali e del governo.

PEREIRA: "L'OPERA PER GLI AMANTI DELL'OPERA" - Seguito dal il sovrintendente del teatro alla Scala, Alexander Pereira: "Facciamo l'opera per gli amanti dell'opera. Tutto il resto diventa secondario", ha replicato il sovrintendente del teatro alla Scala, Alexander Pereira a chi ha chiesto delle defezioni arrivate dal mondo della politica. Il sovrintendente ha ricordato che "anche l'anno scorso il palco era cosi'. Perche' era appena caduto il governo". Scegliere Andrea Chenier di Giordano per inaugurare la stagione non lo considera un rischio, anzi. "E' un'opera importantissima del repertorio italiano - ha sottolineato - E' un'opera nata alla Scala ed e' un dovere della Scala riportarla in scena". Ha scommesso sul tenore che debutta? "Il tenore e' eccellente, non ho fatto nessuna scommessa. Questa e' un'opera e' molto milanese".

MARONI: "CI SIAMO NOI, VIVA MILANO" -  "Ci siamo noi ed e' quello che conta. Roma ci snobba? Va bene cosi', viva Milano". Cosi' il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa sera, al suo arrivo al Teatro alla Scala, in occasione della Prima, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle assenze del presidente Sergio Mattarella e del premier Paolo Gentiloni.