Milano, 7 dicembre 2017 - Prima della Scala a Milano, inizia così la nuova stagione operistica del tempio della musica milanese. Sulle note dell'Inno di Mameli, si è aperto il sipario: in scena 'Andrea Chénier' di Umberto Giordano per la regia di Mario Martone. Protagoniste sul palco del Piermarini le grandi voci di Yusif Eyazov, Anna Netrebko e Luca Salsi.

Dario Franceschini e la moglie alla Prima della ScalaSe da un lato della piazza è andata in scena 'la sfilata' di protesta, dall'altro la sfilata di vip e personalità. Tra loro, il sindaco di Milano, Beppe Sala, con la compagna Chiara Balzoli. Entusiasta il primo cittadino: "Grande direttore, grande regista, grande cast, quindi l'aspettativa è sicuramente alta". Arrivati anche il governatore lombardo Roberto Maroni, l'ex presidente del tribunale Livia Pomodoro, l'imprenditrice Diana Bracco, la madrina dei City Angels Daniela Iavarone, il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala, il Rettore del Politecnico Ferruccio Resta, l'attrice Matilde Gioli e la showgirl Natasha Stefananko. Tra i volti noti della finanza ci sono il presidente della Consob Giuseppe Vegas, Claudio Costamagna, presidente di Cassa Depositi e Prestiti, e Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. Presente anche il comico Dario Ballantini, che quest'anno è travestito da Donald Trump.  Non c'è, invece, Giorgio Armani.  Tra gli ultimi ad arrivare lo chef Carlo Cracco, il presidente di Anac Raffaele Cantone, il questore Marcello Cardona, l'ex ministro Corrado Passera, l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno, l'ex presidente del consiglio Mario Monti.  Tra i 'look' delle signore, trionfo del rosso "passione" e del blu, tributo alla Francia, protagonista dell'opera. 

Il sindaco Sala alla Prima della ScalaIL FORFAIT DELLA POLITICA - Per il secondo anno consecutivo, però, la politica ha dato forfait. Non ci sono né il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, né il premier Paolo Gentiloni. Assente anche il presidente del Senato Pietro Grasso. Nel palco reale siedono, con Sala e Maroni, il ministro della cultura Dario Franceschini, il ministro per la coesione territoriale Claudio De Vincenti, il sottosegretario Maria Elena Boschi, che è entrata da un ingresso secondario, e il prefetto Luciana Lamorgese. Presente anche il commissario europeo alla Cultura Tibor Navracsics.

SALA: "UN MOMENTO DELICATO PER LA POLITICA" - "Capitiamo in un periodo che dal punto di vista politico è delicato, in questo momento è particolarmente delicato. Ho sentito tutti, si sono scusati, ma va bene così è una festa milanese", ha risposto il sindaco Giuseppe Sala a chi gli ha chiesto un commento sulle assenze delle più alte cariche istituzionali e del governo.

PEREIRA: "L'OPERA PER GLI AMANTI DELL'OPERA" - Seguito dal il sovrintendente del teatro alla Scala, Alexander Pereira: "Facciamo l'opera per gli amanti dell'opera. Tutto il resto diventa secondario", ha replicato il sovrintendente del teatro alla Scala, Alexander Pereira a chi ha chiesto delle defezioni arrivate dal mondo della politica. Il sovrintendente ha ricordato che "anche l'anno scorso il palco era cosi'. Perche' era appena caduto il governo". Scegliere Andrea Chenier di Giordano per inaugurare la stagione non lo considera un rischio, anzi. "E' un'opera importantissima del repertorio italiano - ha sottolineato - E' un'opera nata alla Scala ed e' un dovere della Scala riportarla in scena". Ha scommesso sul tenore che debutta? "Il tenore e' eccellente, non ho fatto nessuna scommessa. Questa e' un'opera e' molto milanese".

MARONI: "CI SIAMO NOI, VIVA MILANO" -  "Ci siamo noi ed e' quello che conta. Roma ci snobba? Va bene cosi', viva Milano". Cosi' il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa sera, al suo arrivo al Teatro alla Scala, in occasione della Prima, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle assenze del presidente Sergio Mattarella e del premier Paolo Gentiloni.