Milano, 6 dicembre 2017 - Massima allerta  per la Prima di domani. Come ogni anno, del resto. Non ci saranno novità sostanziali rispetto al dispositivo già messo in campo nel 2015 e nel 2016: piazza blindata con zona rossa, con il classico sbarramento di transenne tra via Case Rotte, via Manzoni angolo via Verdi, via Filodrammatici e via Santa Margherita. Gli ultimi dettagli sono stati messi a punto nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta ieri pomeriggio, presieduta a Palazzo Diotti dal prefetto Luciana Lamorgese: al vertice, come di consueto, hanno partecipato i massimi esponenti cittadini delle forze di polizia e per il Comune l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza.

I controlli con i metal detector verranno estesi anche alla Galleria Vittorio Emanuele, al centro della quale verrà posizionato il tradizionale maxischermo: poliziotti e carabinieri passeranno al setaccio borse e zaini per assicurarsi che nessuno introduca all’interno dell’area sorvegliata materiale potenzialmente pericoloso. Impiegate centinaia di uomini tra agenti e militari durante l’arco della giornata per monitorare l’area attorno al Piermarini. Tiratori scelti sui tetti e unità cinofile per la bonifica del teatro prima che si accendano i riflettori sull’Andrea Chénier di Umberto Giordano; dislocate sul territorio le unità specializzate anti-terrorismo di polizia (Uopi) e carabinieri (Api e Sos), reparti d’élite in grado di intervenire in pochi minuti e creati apposta dopo gli assalti a Parigi del novembre 2015 per rispondere in tempi rapidissimi a eventuali minacce. Al tavolo di corso Monforte si è parlato anche degli altri eventi che caratterizzeranno il periodo natalizio.

A cominciare dagli Oh Bej! Bej!, in calendario da domani a domenica: una decina gli accessi a piedi, con rivelatori di metalli e pattuglie della polizia locale dislocate a difesa delle bancarelle dei 380 espositori della Fiera di Sant’Ambrogio. E chiudiamo con i mercatini di Natale in piazza Duomo: posizionati tra corso Vittorio Emanuele e via Arcivescovado, i gazebo saranno protetti dalle barriere anti-sfondamento presenti lì da mesi, anche se è allo studio un diverso posizionamento dei new jersey di cemento.