Milano, 18 marzo 2017 - E' morto, oggi a Milano, all'ospedale San Paolo, Piergiorgio Tiboni, il fondatore della Confederazione unitaria di base (Cub), considerato il più importante sindacato alternativo a Cgil, Cisl e Uil. Aveva 78 anni ed era malato da tempo: era nato il 5 maggio 1938 a Vobarno, centro del Bresciano dove aveva iniziato a lavorare nella locale fabbrica della Falck come operaio. Lascia la moglie Giovanna, i figli Luca e Patrizia e quattro nipoti.

Figura carismatica, dalla forte personalità, Tiboni inizia il proprio 'viaggiò sindacale alla Falck: viene eletto delegato per la Fim-Cisl e poi, arrivato a Milano, fa tutta la carriera interna fino a diventare segretario generale. Erano i tempi in cui la Federazione dei meccanici cislini era la punta più avanzata delle lotte operaie in tutta Italia al punto da essere ritenuta spesso più a sinistra perfino della Fiom-Cgil. Proprio queste posizioni, che univano l'intransigenza e il coraggio con i valori intangibili di solidarietà cristiana di un nucleo di sindacalisti lombardi, portò alla rottura con i vertici romani. Tiboni fu nei fatti 'licenziatò ma non si arrese, anzi. Nel 1992 fondò la Cub: un nuovo sindacato dove non esistevano segretari ma coordinatori e che ha contestato, nelle sue stesse
parole, «le politiche di concertazione e di svendita dei diritti di Cgil, Cisl e Uil". "Era un uomo che ha sempre avuto a cuore la giustizia e la difesa dei più deboli", lo ricorda il figlio Luca. I funerali si terranno mercoledì a Milano.