Milano, 3 gennaio 2018 - Petardi fatti esplodere all’interno degli autobus. Cestini della spazzatura sventrati dalle deflagrazioni. Finestrini rotti. Auto in fiamme. Piovono proteste da ogni quartiere della città sui danni provocati due giorni fa dai vandali di Capodanno. Con tanto di filmati, facilmente rintracciabili on line, in cui i teppisti celebrano le loro imprese sui social. «Numerose sono state le segnalazioni di piccoli incendi in varie zone di Milano, da Affori ai Navigli», fa sapere Fabiola Minoletti, vicepresidente del Coordinamento dei comitati cittadini. In un breve video, si nota un ragazzo, con il volto parzialmente coperto da una sciarpa, che attende sul marciapiedi che si aprano le porte dell’autobus di passaggio per buttarci dentro un grosso petardo; dopo qualche secondo, si vede il fumo all’interno del mezzo pubblico, con due passeggeri che cercano di ripararsi dalla deflagrazione. In altri fotogrammi, invece, ecco un giovane che piazza una «cipolla» in un cestino della spazzatura e si allontana di corsa.

SUI MEZZI PUBBLICI Un ragazzo lancia un petardo sul bus Sopra, il vetro infranto del tram 19Scene come queste se ne sono viste a decine nelle ore a cavallo della mezzanotte. La mattina dopo, i residenti ne hanno loro malgrado constatato i risultati: vetri in frantumi e macchine danneggiate. L’episodio più grave, come anticipato ieri dal Giorno, si è verificato nella zona di piazza Prealpi: a mezzanotte e due minuti, un tram della linea 19, stando a quanto raccontato dal conducente ai carabinieri del Radiomobile, è stato colpito da un oggetto che ha sfondato due vetri (come mostriamo nella foto allegata a un comunicato del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato). L’ipotesi più probabile è che i finestrini siano stati parzialmente infranti da un proiettile, anche se il danno potrebbe essere stato pure provocato da una biglia fiondata con particolare veemenza. Al momento, tutte le ipotesi restano aperte per i militari della Compagnia Magenta, che stanno indagando sull’accaduto.