Milano, 7 ottobre 2017 - In silenzio di fronte alle domande del gip Alfonsa Ferraro. Sergio Marziano, l’uomo fermato mercoledì dalla Squadra Mobile con l’accusa di violenza sessuale aggravata per un’aggressione nei confronti di una bambina di 6 anni avvenuta in via Bramante, Chinatown milanese, non ha aperto bocca. L’uomo, interrogato ieri mattina, come ha riferito il suo avvocato Fabrizio Negrini, «si è avvalso della facoltà di non rispondere». E questo in quanto è necessario «esaminare il fascicolo processuale» per poi mettere a punto una strategia difensiva, ha spiegato il legale.

Sulla richiesta del pm Gianluca Prisco di convalida del fermo e di misura cautelare in carcere per violenza sessuale, il gip Ferraro dovrebbe decidere al più presto in modo che appare scontato. Marziano è accusato di aver costretto la bimba a subire atti sessuali, reato aggravato dal fatto che la vittima ha meno di 10 anni e dalla recidiva specifica e reiterata. L’uomo era uscito dal carcere nel gennaio del 2016 dopo essere stato condannato nel 2013 per tentata prostituzione minorile, atti osceni e corruzione di minorenni a 4 anni e 3 mesi e dopo aver seguito un percorso psicoterapeutico per “sex offenders” nel carcere di Bollate. Stando alle indagini dell’epoca, dal 2008 in poi, prima di essere arrestato nel 2012, tra Milano e Lodi, l’ex operaio, attualmente disoccupato, 42 anni, usava lo stratagemma di tenere in auto peluche e pupazzi per adescare ragazzine fuori da scuole e oratori. Si appostava fuori dai locali, scuole oppure oratori con la sua Hyundai piena di peluches e con le tendine ricoperte di cartoni animati. Avvicinava le vittime chiedendo indicazioni stradali, poi passava ai complimenti del tipo «come sei carina» o «che bei capelli che hai» per cercare la loro fiducia. Quando si accorgeva che le giovani si spaventavano, chiedeva scusa, tentava di tranquillizzarle e si allontanava. In altre situazioni utilizzava i pupazzi come esca e in auto cercava di ottenere prestazioni sessuali dalla ragazzina. Una volta promise 50 euro in cambio di un favore sessuale. Pochi giorni fa, dopo la denuncia per le molestie alla bimba presentata dai genitori della piccola, per l’individuazione del sospetto pedofilo sono state determinanti le segnalazioni arrivate in questura dopo che la polizia aveva diffuso alcuni fermo immagine tratti dalle telecamere esterne di via Sarpi. Marziano è stato bloccato vicino a casa: aveva tentato di cambiare aspetto facendosi crescere la barba.