Milano, 20 marzo 2017 - C'è chi usa la fontana che si affaccia su corso XXII Marzo come un dormitorio. Chi bivacca per tutto il giorno nell’area adibita al gioco delle bocce facendo i propri bisogni a cielo aperto e infilando i sacchi con i propri indumenti personali tra l’area cani e la siepe. Ma a sentire i racconti dei frequentatori del Parco Formentano in largo Marinai d’Italia, non troppo distante dalla centrale piazza Cinque Giornate, il problema dell’area verde non è costituito più solo dagli extracomunitari che stanno dalla mattina alla sera nel parco. No, da qualche mese i genitori che portano a giocare i propri figli e i proprietari dei cani che vanno al Formentano con i propri «fido» se la devono vedere anche con aggressive «dog sitter» che hanno preso lo spazio verde davanti alla Palazzina Liberty come la propria sede di lavoro.

«Non ci sarebbe nulla di male, ma alcune dog sitter arrivano insieme con 8-10 cani alla volta e non passa giorno che non ci siano risse tra cani, proprietari dei cani e le stesse dog sitter», racconta un residente del quartiere che ogni giorno frequenta il Parco di largo Marinai d’Italia con i suoi cani ma preferisce rimanere anonimo («io, qui, ci devo venire tutti i giorni»). Le «dog sitter», però, arrivano solo al secondo posto nell’elenco dei problemi del Formentano. «Arabi, slavi e sudamericani – continua il residente – si sono accampati nella struttura adibita al gioco delle bocce all’interno del parco e per tutto il giorno restano lì a ubriacarsi, mangiare, farsi le canne e defecare. L’altro giorno uno straniero si è anche masturbato davanti a mamme e bambini. Non solo. Gli immigrati hanno preso l’abitudine di nascondere sacchi e biciclette tra l’area cani e la siepe».

Il degrado impera, i controlli latitano. «I vigili urbani sono praticamente assenti, eppure il loro comando di via Bezzecca dista solo qualche decina di metri», nota ancora il residente, che ha segnalato la situazione fuori controllo del parco al Comune. Il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi va all’attacco: «La sicurezza nei parchi è stata abbandonata dalle Giunte di sinistra. Occorre aumentare l’illuminazione, organizzare le guardie ecologiche a presidio di parchi e giardini e allontanare le bande che non consentono alle famiglie per bene di passeggiare con tranquillità nelle aree verdi».