Cernusco sul Naviglio, 4 ottobre 2017 - Condanna all'ergastolo. E' questa la richiesta del pm di Milano Francesco nei confronti di Mario Marcone, il 52enne arrestato nel dicembre scorso con l'accusa dell'omicidio della compagna Gabriella Fabbiani, ritrovata morta in una cava piena d'acqua a Cernusco sul Naviglio (Milano). Sei anni di carcere sono stati chiesti per il presunto complice Fabrizio Antonazzo, accusato di avere aiutato Marcone a gettare il corpo della 43enne nel laghetto artificiale.

"Non si puo' nemmeno lontanamente parlare di un dramma della gelosia - ha detto il pm durante la requisitoria del processo col rito abbreviato - ma di una lucida volonta' omicida entro una cornice culturale povera e ferocemente misogina". Nelle udienze scorse, il giudice Manuela Scudieri aveva respinto la richiesta di perizia psichiatrica avanzata sia dalla difesa di Marcone che da quella di Antonazzo. Il cadavere della donna fu trovato, avvolto in un cellophane legato in piu' punti col filo di ferro, in una cava la mattina del 5 dicembre scorso.

Marcone ha confessato di avere ucciso la donna nella notte tra il 29 e il 30 novembre nel suo appartamento di Pioltello al culmine di una lite per motivi di gelosia. Il corpo senza vita era rimasto per quattro giorni nell'appartamento dell'uomo che poi lo aveva avvolto in un telone di plastica.