Milano, 2 dicembre 2017 - Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano tenta il Milan («il nuovo stadio? Propongo alla società rossonera di considerare che la scelta possa ricadere sulle ex aree Falck») il giorno dopo la riunione in cui l’assessore milanese all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha ribadito ai vertici rossoneri la disponibilità di due aree a Rogoredo e Porto di Mare per la realizzazione del nuovo impianto sportivo dei rossoneri.

Di Stefano, insomma, prova il contropiede, ma il sindaco di Milano Giuseppe Sala non si scompone e tenta di stanare il Milan: «Quello a cui tengo è che San Siro, che è uno stadio che ha una grande storia, sia rimesso a posto. L’ideale sarebbe che lavorassero insieme con noi sia Inter che Milan, ma se il Milan intende costruire un altro stadio non ho nulla in contrario, lo faccia dove vuole. A quel punto sarebbe solo l’Inter a rimettere a posto San Siro». Il primo cittadino milanese, alla fine, chiarisce ancora meglio qual è la posizione sua e del Comune: «La cosa che non può funzionare è che non si decida mai. Il Milan in questo momento sta verificando tutte le ipotesi, poi ci dirà cosa intendono fare». Parole che Sala ha pronunciato ieri pomeriggio a margine di un convegno sugli ex scali ferroviari al quale ha partecipato anche all’amministratore delegato di Fs Renato Mazzoncini, il quale anticipa che «a gennaio insieme al Comune decideremo da quali scali partire per attuare l’accordo sulle sette aree». Il sindaco si augura che «i cantieri partano prima della fine del mio mandato, tra il 2020 e il 2021». Mazzoncini, infine, parla del futuro di Atm: «Spero che il Comune decida di fare la gara per l’affidamento del trasporto pubblico». Fs è pronta a scendere in campo.