Milano, 3 gennaio 2018 - «Per raccontare questa storia dall’inizio bisogna tornare a mio nonno Riccardo, che si chiamava come me».

Così mi dice Riccardo Bucchia, muovendosi con destrezza dietro l’ampio bancone del suo negozio all’angolo tra via Sottocorno e viale Premuda, tra Porta Venezia e Porta Romana, dove da quasi novant’anni si vendono pentole, coltelli, rasoi e accessori per la casa. Accanto al nonno c’era fin da subito la moglie Ernestina, che dovette farsi carico dell’intera gestione alla morte improvvisa del marito quando aveva solo quarantanove anni. Ernestina, aiutata dai figli Guido e Umberto, riesce a portare avanti l’attività fino a che, nel 1983, il figlio Riccardo, abbandona gli studi universitari da ingegnere e decide di percorrere le orme di famiglia, facendosi assumere come dipendente dal papà e dallo zio che nel frattempo hanno rilevato la licenza dall’ormai anziana madre, ridefinendosi come “Fratelli Bucchia”.

Riccardo è titolare solo da due anni, ovvero dal 2015, quando si è ritirato lo zio Umberto, e ha fatto subentrare sua moglie Paola, che lo aiuta con passione. Il nonno ha cominciato negli anni Trenta vendendo un po’ di tutto, Milano era una città completamente diversa da oggi, la peculiarità era quella di essere uno dei primi distributori di pentole in alluminio provenienti dal Nord Africa. Negli anni Sessanta, con il boom economico e le innovazioni tecnologiche, si introducono gli articoli legati alla coltelleria e ai rasoi, che ancora oggi sono un’eccellenza. Adeguarsi alle mode e ai costumi di una società che corre è inevitabile per le botteghe storiche, che attraversano epoche molto diverse fra loro. In questi ultimi anni il reparto coltelleria si è molto ridotto, eliminando il settore dei coltelli da caccia, per fare posto a un nuovo articolo, meno pericoloso e più redditizio, gli orologi da cucina e da polso. Qualità, esperienza e un valido servizio di consulenza dopo la vendita sono gli ingredienti del successo di questo negozio, che resiste dal 1933 contando su una clientela di affezionati e di nuovi arrivi, che difficilmente rimangono delusi.

Vendere coltelli oggi non è certo facile, perché si rischia di incontrare qualche cliente malintenzionato, ma soprattutto perché la concorrenza è elevata e in molti casi si è persa la capacità di valutare correttamente la qualità del prodotto. Da Bucchia si trovano dei capolavori di artigianato manuale fatti in Giappone, coltelli straordinari di pregevole fattura estetica e di ineguagliabile precisione e comodità nel taglio. La caratteristica di questi veri e propri gioielli da cucina è la damascatura, ma anche i manici in ebano, la martellatura artigianale, oltre alla lama da samurai con cui è possibile sfilettare il pesce al millimetro. Riccardo e Paola ne sono certi, con questo lavoro non si diventa ricchi, ma si ha la consapevolezza gratificante di vendere cose belle, utili e portatrici dei valori di una solida tradizione.

Casalinghi Bucchia – Via Sottocorno, 2 - tel. 02.794942