Milano, 29 aprile 2016 - Riaprire i Navigli? No, grazie. Il sindaco Giuliano Pisapia interviene a gamba tesa sul «sogno» del candidato sindaco del centrosinistra Beppe Sala, che fin dalle primarie non ha nascosto che tra gli obiettivi del suo mandato a Palazzo Marino c’è la valorizzazione delle vie d’acqua cittadine. Pisapia la pensa diversamente: «Sul tema della riapertura completa dei Navigli io credo che bisogna ragionare bene, perché i costi sarebbero enormi. E poi non bisogna dimenticare che chi ha vissuto, come ho fatto io, i Navigli ancora in parte scoperti, ricorda che i cittadini non erano molto contenti, per mille motivi».

Complicato, secondo il primo cittadino uscente, coniugare i problemi viabilistici e gli aspetti estetici del progetto. Sala, in ogni caso, ci va con i piedi di piombo: «Riaprire i Navigli? È un sogno che tengo prudentemente nel cassetto, non lo metto nel programma, non sarebbe serio avendo un costo di 400-500 milioni di euro. Non solo. Non c’è un piano di sostenibilità e per riaprire i Navigli servono almeno 10-12 anni di lavoro». Sala, però spera che il suo sogno non rimanga nel cassetto per sempre: «Io ho un amore sconfinato per i Navigli: il sogno lasciamolo lì ma non dimentichiamolo, perché non c’è nulla più in grado di attingere alla storia della città e di più contemporaneo». Sogni a parte, Sala ieri ha fatto un giro proprio in zona Navigli e ha incontrato un gruppo di cittadini all’ex Fornace sul Naviglio Pavese insieme agli assessori comunali Franco D’Alfonso (Commercio), Pierfrancesco Maran (Trasporti) e Filippo Del Corno (Cultura). Tra gli argomenti affrontati dal candidato sindaco anche l’emergenza via Gola, la strada poco distante dal Naviglio Grande nelle cui case popolari regna l’abusivismo, l’insicurezza e il degrado. Sala definisce via Gola «un buco nero che offusca il grande lavoro fatto nella zona Navigli. Bisogna intervenire subito. Prefettura e Questura sono a conoscenza della situazione e sono motivate sul fatto che sia necessario intervenire».

Sul «buco nero» di via Gola, il candidato sindaco del centrodestra, che ha visitato la strada domenica, riparte in contropiede: «Sala è andato lì con tre assessori della Giunta Pisapia, che forse avrebbero dovuto accorgersi prima che quel problema esisteva». Parisi rincara la dose: «Il caso di via Gola dimostra la disattenzione della Giunta Pisapia, che ha chiuso un occhio rispetto a attività di spaccio di droga, di giovani e centri sociali che sono presenti lì e che occupano le case. Sala ora ha poca credibilità nella volontà di risolvere il problema».