Milano, 24 giugno 2015 - Un preventivo che oscilla tra i 180 e i 220 milioni di euro. E’ questa la cifra necessaria, sulla carta, per riaprire i Navigli ricostruendo gli 8 chilometri di collegamento tra il Naviglio Martesana e la Darsena. Il progetto, gia’ sottoposto a referendum cittadino, e’ stato rilanciato oggi dall’associazione Riaprire i Navigli in un convegno svoltosi a Palazzo Pirelli alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, e dell’assessore lombardo all’Economia, Massimo Garavaglia. L’iniziativa e’ stata promossa dal consigliere del Patto civico Umberto Ambrosoli in collaborazione con l’Associazione Riaprire i Navigli. Nel suo intervento, Cattaneo ha sottolineato: “Riaprire i Navigli non e’ solo un’idea interessante e di grande fascino ma è un progetto che non possiamo ignorare”.

Secondo il presidente la strada da percorrere per rendere realizzabile il piano “e’ quella di un accordo di programma, perche’ senza una forte cabina di regia non si possono superare i problemi, reperire le risorse e accrescere il consenso”. “Credo - ha aggiunto - che la sede piu’ adatta, e l’unica in grado di mettere attorno allo stesso tavolo soggetti diversi, sia Regione Lombardia”. Da parte sua, Ambrosoli ha spiegato: “Vogliamo affrontare la complessita’ del progetto senza polemiche. Oggi siamo qui per guardare il tema con gli occhi della Regione, senza dimenticare il referendum con cui si sono espressi i cittadini di Milano. Vogliamo capire se la Regione possa avere un ruolo di coordinamento e se il progetto sia finanziariamente sostenibile”. Infine, l’assessore Garavaglia ha dichiarato: “Possiamo partire da quanto la Regione ha gia’ fatto e sta facendo, ovvero il completamento dell’idrovia Locarno- Milano-Venezia. In questo contesto la riapertura dei Navigli non e’ solo un’idea bella e romantica, ma un sicuro driver economico e turistico. Serve, pero’, un approccio molto concreto”.

(Agi)