Paderno Dugnano, 12 ottobre 2017 - Accusa un forte dolore al petto, viene trasportato in ospedale a Paderno Dugnano, visitato alcune ore più tardi e poi rimandato a casa di notte. L’uomo, un operaio pakistano di 46 anni, raggiunta la propria abitazione a piedi, poco dopo essere entrato in casa si è accasciato ed è deceduto, malgrado il disperato tentativo della Croce Bianca di rianimarlo per circa un’ora. Un ulteriore caso di malasanità? A stabilirlo sarà la Procura di Milano dopo aver acquisito le cartelle clinche. La vittima è un operaio pakistano che lavorava regolarmente in Italia da qualche anno e viveva con alcuni connazionali in un appartamento di via Cavour, a Senago. Moglie e figlia, di 6 anni, vivono invece in Pakistan. Il 46enne verso le 17 di martedì ha accusato un forte dolore al petto.

Preoccupato ha telefonato al 118 e poco dopo, con un’ambulanza, è stato trasportato al pronto soccorso della clinica San Carlo di Paderno. Lì è stato messo in attesa. Quando è arrivato il suo turno, era ormai già passata mezzanotte. Il paziente è stato visitato e sottoposto ad accertamenti sia di laboratorio che strumentali. In piena notte, terminato lo screening è stato dimesso. A quel punto, non avendo mezzi, ha deciso di tornare a casa a piedi, percorrendo qualche chilometro. Quando si è infilato il pigiama per andare a letto erano circa le 4. I coinquilini, che lo hanno sentito rientrare, improvvisamente hanno avvertito il rumore di una caduta e accesa la luce lo hanno visto disteso a terra in stato di incoscienza. In via Cavour poco dopo è arrivata un’auto medica del 118 ed un’ambulanza. Gli operatori della Croce Bianca hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo ma ormai l’uomo era già in arresto cardiaco. Alle 4.30 è deceduto. A fianco c’era il fratello accorso sul posto.

La procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia. Il medico legale dovrà accertare l’esatta causa del decesso ed eventuali responsabilità da parte dei medici. «La direzione sanitaria ha immediatamente attivato una verifica interna - fanno sapere dalla clinica San Carlo - volta a rivalutare la gestione clinica del paziente e ad appurare che l’assistenza sia avvenuta nel pieno rispetto delle linee guida dell’area critica».

(ha collaborato Margherita Abis)