Milano, 6 ottonre 2017 - Segni di morsi e graffi sulle guance. In questo stato una mamma ha trovato la sua bimba di neanche due anni e mezzo all’uscita dall’asilo nido, mercoledì pomeriggio, andando a prenderla. Ha allertato subito il marito e insieme hanno portato la piccola al Pronto soccorso. «Sono rimasto sotto choc - dice il papà, che dopo aver visto le foto inviategli dalla moglie sul cellulare è tornato subito a casa dal lavoro -. Le maestre ci hanno spiegato che era stata morsa da un altro bambino. Ma mi domando: perché nessuno è intervenuto? Per lasciare quei segni non ci vogliono pochi secondi».

È successo in un nido comunale della periferia milanese. Abbiamo contattato l’asilo: un’educatrice fa sapere che coi genitori è stato tutto chiarito. Dal Comune, una risposta informale dagli uffici: «Purtroppo un imprevisto può capitare, soprattutto quando i bambini sono così piccoli. Spiace per la bimba, che ha una pelle particolarmente delicata».«Sono rimasto sconvolto quando l’ho vista in quello stato - dice il papà - aveva due segni di morsi sulla guancia destra e uno sulla guancia sinistra, più graffi. Molto evidenti. Può capitare che al nido un bimbo morda un altro, non lo metto in dubbio, e non è facile impedirlo. Ma perché dopo il primo morso nessuno è intervenuto? Immagino che la mia bambina si sia messa a piangere. Eppure l’altro bambino ha avuto il tempo di morderla altre due volte, cambiando anche guancia, e di graffiarla».

Dopo essere uscita dall’asilo con la piccola, la mamma è andata subito in farmacia. «Il farmacista le ha consigliato di farla visitare al pronto soccorso - prosegue il papà - per provvedere in modo accurato in caso di infezioni». E in ospedale sono stati riscontrati «due evidenti segni da morsicatura con plurime scarnificazioni superficiali alla guancia destra e un segno da morsicatura più due graffi sulla guancia sinistra». Diagnosi: «Morso da compagno d’asilo». Alla bimba sarà somministrata una cura antibiotica per una settimana e verrà applicata una pomata per qualche giorno. «Mi auguro torni a frequentare il nido con serenità. Ma soprattutto esigo maggiore vigilanza da parte delle educatrici, i bambini non sono colpevoli ma c’è chi deve controllare e garantire un ambiente sereno», conclude il papà, che sta valutando se sporgere denuncia. Le foto di morsi e graffi, tra mercoledì sera e ieri, sono state pubblicate su alcuni profili Facebook suscitando sdegno per l’accaduto ma anche solidarietà nei confronti delle maestre: «Sono persone. A volte queste cose succedono ed evitarlo è impossibile», scrive una donna. Un altro cittadino suggerisce invece di sporgere denuncia.