Milano, 12 ottobre 2017 - Lo chiamano "percorso esperienziale immersivo": è un viaggio virtuale dentro a una città siriana devastata dalla guerra, a un campo profughi somalo, a uno slum indiano. Attraverso tecnologie particolari è possibile provare cosa significa trovarsi fisicamente in quei luoghi, toccare con mano come lì si vive, si muore.

È il progetto messo a punto a Milano da Save The Children e Microsoft, da oggi al 17 ottobre alla Microsoft House di viale Pasubio a Milano. Attraverso ologrammi e visori Hololens Oculus, il visitatore può sperimentare sensazioni reali di contesti di disagio. Può addirittura sentire lungo il percorso odori e suoni, e ritrovarsi a tu per tu con le stesse sfide di chi ogni giorno è costretto a fare i conti con la povertà estrema, le guerre e i cambiamenti climatici. Il percorso è articolato in tre aree, ognuna delle quali rappresenta una delle concause della malnutrizione: povertà, cambiamenti climatici e conflitti. Il visitatore si ritrova letteralmente calato nella realtà di povertà estrema.