Milano, 7 settembre 2017 - Recuperanti, ce l’ha insegnato Ermanno Olmi. Dopo Margot ci lasciato da qualche giorno Meri Lao, donna grande e geniale in tante cose, eroina della cultura dei due mondi. A me ha spiegato il tango prima di un lungo incontro con Piazzolla e della lettura dei grandi scrittori argentini. Un libro, “Tempo di Tango” (La storia, lo sfondo sociale, i testi, i personaggi, la fortuna e il revival). La rivelazione documentata, vissuta e pensata di un mondo. Milanese, cresciuta fra Buenos Aires e Montevideo, poi Parigi (Cuba) e Roma, pianista, e musicologa, intellettuale fra artisti, architetti e musicisti, giornalista, traduttrice, scrittrice.

Enrico De Angelis la ricorda così: «Il tango, tutta la musica dell’America latina, la canzone al femminile, la mitologia della sirena e della strega, la didattica musicale, la dialettica e l’arguzia di conferenziera e conversatrice». Premio Tenco nel 2001. Meri ha conosciuto Pablo Neruda a 17 anni, frequentato Astor Piazzolla, Violeta Parra, Atahualpa Yupanqui e Federico Fellini. «Todo Tango, Storie di una lunga convivenza» è il suo saggio definitivo. Affascinante.