Truccazzano (Milano), 17 febbraio 2017 - Sono ancora gravi le condizioni della bimba di sette mesi ricoverata al Buzzi di Milano per meningite da meningococco. A dirlo il direttore della clinica pediatrica milanese, Gian Vincenzo Zuccotti. "La bambina è sempre in condizioni gravi ma diciamo che è stazionaria - ha spiegato - ma man mano che passano i giorni e ci si allontana dal fulcro dell'episodio siamo via via più ottimisti. La prognosi resta comunque riservata perchè le condizioni sono ancora gravi. E' ovvio che quando si iniziano a superare le 48 ore però si può iniziare a essere un po' più ottimisti". Intanto per i familiari o le persone che sono venuti in contatto con la piccola è stata predisposta la profilassi antibiotica.

Ieri il decesso di una donna di 49 anni di Truccazzano per una forma fulminante di meningite da meningococco. Clara Arrigoni, impiegata in una stamperia brianzola, è morta al San Raffaele di Milano. Nella giornata di oggi in Lombardia si è registrato un altro caso, questa volta nel Lecchese. Un'altra bimba - sempre di sette mesi - è stata ricoverata in gravi condizioni per meningite. La piccola è stata accompagnata venerdì pomeriggio in ospedale a Merate dai genitori che abitano a La Valletta Brianza.

"In merito ai due casi di meningite che si sono verificati nei giorni scorsi, quello della donna di Truccazzano che ha avuto esito mortale e quello della bimba romena ancora ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Buzzi di Milano, i risultati degli esami eseguiti hanno riscontrato che si tratta per entrambi di meningococco di tipo B". A dirlo l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.  "La bimba di sette mesi ricoverata al Buzzi - ha spiegato Gallera - resta in condizioni gravi ma è comunque stazionaria. I medici che la stanno seguendo, nonostante sia ancora in terapia intensiva, si dicono ottimisti al riguardo".  

Nel pomeriggio di giovedì, invece, "il Servizio di Igiene Pubblica di Ats Città Metropolitana di Milano - ha spiegato ancora l'assessore - ha organizzato, presso l'oratorio San Michele di Truccazzano, un incontro con i cittadini che, in base all'indagine epidemiologica, sono stati valutati come contatti stretti: 51 bambini e 46 adulti. L'elevato numero di contatti individuati deriva dal fatto che la signora svolgeva quotidianamente numerose attività nell'ambito della parrocchia. Anche i contatti stretti lavorativi, 37 in tutto, di competenza di Ats Brianza, sono stati sottoposti a profilassi antibiotica nel corso della giornata di giovedì".  Gallera ha ricordato che "nessun rischio di contagio esiste per i contatti indiretti cioè famigliari e amici delle persone che, in base all'indagine epidemiologica di Ats, sono state sottoposte a profilassi antibiotica in quanto contatti stretti". "Nei prossimi giorni - ha concluso - si continuerà con l'attività di sorveglianza e si rimarrà disponibili a fornire supporto alle famiglie attraverso il numero telefonico di Ats dedicato (sul sito del Comune di Truccazzano)".