Milano, 14 settembre 2017 - Roberto Maroni "renderà l'esame in aula il prossimo 9 novembre dopo aver letto le motivazioni della sentenza della Corte d'Appello, di ieri, che ha assolto Christian Malangone". Lo comunica una nota diffusa da Palazzo Lombardia, che dà notizia della disponibilità del governatore a farsi interrogare nel processo in cui è imputato per presunte pressioni in merito a un viaggio e contratti a due ex collaboratrici. Intanto, il processo è stato sospeso e riprenderà il 26 ottobre: lo hanno deciso i giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano anche in base a un accordo tra la Procura e il legale del governatore, Domenico Aiello, che ha chiesto uno stop in coincidenza dell'avvio della campagna elettorale per il referendum consultivo sull'autonomia della Lombardia.

Maroni è imputato per turbata libertà nella scelta del contraente e induzione indebita. Ieri la Corte d'Appello di Milano ha assolto l'ex dg di Expo Malangone, dall'accusa di induzione indebita con la formula 'il fatto non suss L'accusa a Malangone - per la quale in primo grado era stato condannato a 4 mesi - era relativa al viaggio a Tokyo previsto per il 2 giugno 2014 organizzato per promuovere Expo. Maroni avrebbe voluto, stando alla ricostruzione della Procura, che la societa' pagasse il viaggio alla sua ex collaboratrice Maria Grazia Paturzo a cui sarebbe stato legato da una "relazione affettiva" ma la richiesta fu negata perche' non avrebbe avuto i titoli per partecipare.