Milano, 10 novembre 2017 - Appare sul palco di Zelig con il mitico passamontagna rosso. E gli irresistibili tormentoni emiliani: «bocs Ferari», «Socchmaker». Marco Della Noce ha scelto il personaggio di Oriano Ferrari, capomeccanico della Ferrari, per tornare a calcare il palco di Zelig, da cui mancava da due stagioni. Lo spettacolo «uanmensciò» è sold out: i 165 posti sono tutti occupati. Tanto calore da parte del pubblico. Quando Marco entra scatta quasi un minuto da applauso. La brutta solitudine delle notti di ottobre quando il cabarettista era finito a vivere nella sua macchina, dopo la separazione dalla moglie, forse sono già un ricordo. «Grazie per questo applauso, io ho finito…» risponde il comico.

«Voglio fare un sondaggio… Quanti di voi sono andati a visitare Maranello almeno una volta della vita?». E al silenzio della platea: «Siete gente che viaggia. In vacanza dove andate, a Cernusco? Se volete respirare il mondo Ferrari dovete venire a Maranello almeno una volta. Tutto lì parla della Ferrari: la biblioteca, la farmacia, la scuola Enzo Ferrari. La discarica è della Mercedes». E ancora: «All’epoca «Socchmaker» aveva gli interni in radica e l’esterno in radica. Guidava una pipa». In scena anche le migliori gag di Larsen, i racconti della sua vita andata letteralmente «in fumo» e le avventure del capitano dei Nocs, che lo segue come un’ombra. Ad aprire lo show è stato il collega di Colorado, Steve Vogogna. Nel corso della serata hanno scandito le sue gag le esibizioni di Ricky Bokor e Francesco Rizzuto.