Trezzo sull'Adda, 29 settembre 2017 - Vent'anni di Live Club, si festeggia a tutta musica, ma anche a tutta solidarietà. Una grande festa domani sera (sabato), in compagnia di band storiche che più volte hanno calcato il palco di via Mazzini: Ministri, Punkreas, Shandon Derozer, Matrioska, Iron Mais, Ruggero de i Timidi, Mr X, i Planet Funk. Insieme a loro Vito War, decano del reggae a Milano e i dj storici del Live Club Frost e Juri. Un presentatore d’eccezione, Davide Facchini di Radio Popolare. Ma non sola musica: il ricavato della festa del ventennale finanzierà corsi di musica, formazione tecnica suono e luci e organizzazione di eventi per i giovani del territorio.

«È anche questa, da sempre, la nostra mission». Vent’anni, un compleanno importante, per un locale che ha saputo rinnovarsi e resistere alla crisi, che resta ancora oggi punto di riferimento per i giovani che si avvicinano al mondo della musica dal vivo e che, da vent’anni, spende risorse ed energie per garantire un cartellone di qualità «pure in un contesto musicale radicalmente trasformato - spiega Laura Ciraudo, storico responsabile delle relazioni esterne del club - in cui mantenere alto il livello richiede maggiore impegno del passato». «Sembra lontano il 1997 - così una cronistoria - l’anno in cui il Live Club nasceva a Trezzo sull’Adda senza rendersi conto che sarebbe diventato un vero e proprio riferimento per la stampa e gli addetti al settore, una sorta di tempio sacro per la musica dal vivo in Italia. Soprattutto dopo il trasferimento nella nuova sede, nel 2007». Non solo mura. «Una struttura sostenuta da un’imprenditoria fortemente umana, etica, e per molti versi allineata agli standard europei. Basti pensare - si prosegue - che il Live Club si alimenta interamente grazie all’energia solare tetto, e che è stato uno dei primi locali a prediligere un sistema di ticketing elettronico. Tutto questo mantenendo comunque saldo il legame con il territorio, lavorando con Enti e realtà associative e ponendo una attenzione particolare ai progetti sociali e culturali».

Un successo lungo vent’anni, l’attenzione al sociale, le campagne solidali, uno staff storico che è «una grande famiglia». E dei punti di forza solidi: «Il palco e la dotazione strumentale di prim’ordine, la vicinanza all’autostrada, una grande attenzione all’evoluzione del settore, e il sentirci appunto una famiglia: dai soci alla security, dai tecnici ai baristi, lavoriamo insieme da molti anni, condividiamo una filosofia che va al di là della musica, e, non ultimo, amiamo stare insieme e ci divertiamo».