Milano, 13 gennaio 2018 - Sequestrato il caracal Grum, lince selvatica fuorilegge che a novembre era stato avvistato ai Giardini Montanelli di Milano, portato a spasso al guinzaglio dalla padrona. Una donna bulgara di 36 anni, mamma, che ora è stata denunciata per detenzione di animali pericolosi per l’incolumità pubblica. In azione il Nucleo Cites dei Carabinieri Forestali di Milano, che giovedì ha portato via l’esemplare dall’appartamento della donna, che abita in una zona semicentrale della città, tra la stazione Centrale e corso Buenos Aires. Grum era era in casa, libero di passeggiare, come fosse un normale gatto domestico.

«Invece – sottolinea il tenente colonnello Francesca Sapigni, comandante del Nucleo Cites – fa parte della categoria di animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. In Italia è vietato tenerlo». Vietato il possesso di questi animali con l’introduzione della cosiddetta legge Cites, risalente al 1996. Nato lo scorso maggio in Belgio, maschio, Grum soffre di una patologia che ne riduce la crescita e per il momento è stato affidato in custodia temporanea alla clinica veterinaria che già lo aveva in cura. Poi sarà consegnato a un centro autorizzato a detenere animali pericolosi.

La proprietaria non ha reagito bene quando ha capito che i carabinieri avrebbero portato via il suo Grum e ha già annunciato che farà ricorso. In base a quanto emerso, la donna avrebbe acquistato l’esemplare nella Repubblica Ceca, pagandolo circa 10mila euro. La tracciabilità del cucciolo si ferma in Bulgaria: con tutta probabilità, la sua proprietaria è riuscita a farlo arrivare in Italia dalla Bulgaria (dove la detenzione del caracal non è proibita) portandolo in auto.

Questa sorta di lince selvatica, originaria di Africa, Asia e Medio Oriente, può pesare dai 14 ai 20 chili e ha orecchie molto lunghe e appuntite ,che terminano con ciuffi di peli neri. Nel filmato diffuso dai carabinieri si vede Grum alternare momenti di tranquillità ad altri in cui sferra zampate e soffia spalancando la bocca. Il caso era scoppiato a novembre quando il Comune aveva lanciato l’allarme su Facebook invitando i cittadini a fornire informazioni per rintracciare il proprietario dell’animale. Chissà se la vicenda si chiuderà qui.