Lacchiarella (Varese), 10 ottobre 2017 - Il giorno dopo la fine del Palio delle Oche la città risponde con orgoglio all’ennesima irruzione degli animalisti. Fortunatamente gli scontri hanno lasciato pochi segni e solo due feriti lievi, fra le forze dell’ordine. Sarebbero 28 le persone identificate fra i manifestanti e che rischiano una denuncia a piede libero per manifestazione non autorizzata e per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Le forze dell’ordine stanno sentendo le testimonianze e verificando le immagini dei circuiti di sorveglianza presenti lungo il percorso della gara delle oche.

La rabbia e il disappunto dei ciarlaschi sono racchiusi nelle parole del sindaco Antonella Violi: «Si è conclusa oggi la 41 edizione del Palio dell’Oca. È stata una festa bella e vissuta intensamente da tutti i partecipanti. Una festa che non si fermerà e andrà avanti negli anni nonostante il patetico e inutile tentativo di un gruppo di facinorosi di interrompere, anche quest’anno la corsa. Andremo avanti insieme ai Cantoni e ai cittadini perché sappiamo che questa festa ci appartiene. Appartiene al nostro paese, alle nostre tradizioni, alla nostra cultura».

Per il sindaco «è la festa dei Lacchiarellesi, di chi vi è nato e di chi vi è venuto ad abitare. È la festa di tutte quelle persone che ogni anno, puntualmente, dedicano anima e corpo alla buona riuscita di questo evento. E si mettano l’anima in pace i facinorosi: Lacchiarella continuerà ad avere il suo palio e ad amare le sue oche. Oggi non hanno rovinato nulla... ci hanno solo reso più consapevoli dell’affetto che proviamo per le nostre tradizioni e che vogliamo portare avanti! È stata una bella giornata e da domani noi ciarlaschi cominceremo già a pensare alla prossima edizione».

Quest'anno all’organizzazione dell’evento hanno partecipato la sala operativa interforze, con protezione civile di Lacchiarella e Vernate dotata di un drone che ha effettuato le riprese lungo il tracciato. Immagini che potrebbero essere utili a ricostruire il blitz animalista. Sulla vicenda però gli ambientalisti non intendono demordere: «Trovo da sempre la corsa delle oche di Lacchiarella un’idiozia diseducativa. - spiega Stefano Apuzzo di Gaia Animali e Ambiente - Il comune di Lacchiarella ha anche chiesto ai Comuni vicini il supporto della Protezione civile. Come assessore con delega alla Protezione civile ho sempre preferito evitare l’impiego dei nostri volontari per una iniziativa popolare ma senza alcun senso e diseducativa. Una manifestazione che non ha nulla di tradizionale, che vanta si e no una ventina d’anni di pseudo storia. So che alcuni Carabinieri sono ricorsi alle cure mediche e questo si sarebbe dovuto evitare. Se si è non violenti, lo si sia sempre con coerenza».