Milano, 19 giugno 2017 - Un terzo dei nati a Milano nel 2017 ha genitori stranieri. In tempi di dibattito sullo «ius soli» temperato, il dato dell’Anagrafe comunale balza subito all’occhio. Dal 1° gennaio al 9 giugno 2017 sono stati registrati 4.396 bebè, di cui 3.146 di genitori italiani e 1.250 di genitori stranieri. Tutti potenziali «nuovi italiani», anche se va precisato che la proposta di legge in discussione in Parlamento prevede che possano diventare cittadini italiani solo i nati in Italia che abbiano almeno un genitore straniero residente legalmente in Italia da cinque anni e con cinque anni di regolare permesso di soggiorno nell’Unione europea.

I dati sulla natalità cittadina sono stati richiesti e ottenuti con un’interrogazione dal capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi, che sottolinea: «Se fosse approvato lo Ius soli, in pochi decenni l’Italia cambierebbe completamente. Una miopia del Governo che vuole cancellare la nostra storia e la nostra identità. Un provvedimento che complicherebbe il percorso di integrazione, che invece deve prevedere l’accettazione dei nostri valori e il riconoscimento della nostra cultura». Polemica a parte, resta la tendenza di fondo. I bambini di genitori stranieri a Milano sono sempre di più. E ci sono anche altri dati sulla natalità da segnalare. Dall’inizio dell’anno a inizio giugno, infatti, sono stati partoriti nel capoluogo lombardo 2.002 bimbi che adesso non risultano residenti in città: 304 sono nati da genitori italiani e ben 1.698 da genitori stranieri.

L’apporto degli stranieri, però, non sembra far risalire più di tanto la natalità cittadina, che nel 2016, per la prima volta nella storia recente del capoluogo lombardo, era scesa sotto quota 11 mila nuovi nati (per la precisione 10.441). Dai dati dei primi cinque mesi del 2017, non si nota nessuna rilevante risalita. Una tendenza che fa dire a Comazzi: «I dati sulla natalità sono preoccupanti, pochi gli italiani che fanno figli a differenza degli stranieri. Colpa anche delle politiche vessatorie adottate dal Comune, che nell’ultimo anno ha colpito le famiglie introducendo la tassa sulle scuole materne e ha aumentato le tariffe dei centri estivi».

Dai vivi ai morti. Su una popolazione complessiva di 1.373.319 milanesi (di cui 262.603 stranieri), dal 1° gennaio al 9 giugno sono morti 6.449 residenti, di cui 6.320 cittadini italiani e 129 cittadini stranieri. Il capogruppo azzurro ha chiesto all’Anagrafe comunale anche un dato sui residenti e i morti nella comunità cinese negli ultimi cinque anni. Il risultato è sorprendente. Sì, perché i cinesi regolarmene residenti a Milano sono 28.877, ma i cinesi morti in città negli ultimi cinque anni appena 87. In pratica 17 decessi registrati ogni anno. «Non credo che i cinesi abbiano il dono dell’eternità e quindi è opportuno approfondire», chiosa Comazzi.

massimiliano.mingoia@ilgiorno.net