Milano, 10 dicembre 2015 - Impianti di riscaldamento a gasolio, trasporti commerciali diesel e nebbia sporca. La Pianura Padana si ritrova a dicembre nella sua conca piatta e senza venti con il superamento della soglia di polveri sottili e corre ai ripari. Un po’ raffazzonati? «Danno segnali ai cittadini che qualcosa non va, più che essere reali interventi». Edoardo Croci è stato assessore all’ambiente del comune di Milano, è presidente di Milanosimuove e docente alla Bocconi. In questi giorni è a Parigi, alla conferenza sul clima.

Insomma, come si abbatte l’inquinamento?
«I provvedimenti che vengono presi aiutano a far capire di usare i mezzi pubblici, il car sharing, il bike sharing, tenere la temperatura delle case più bassa, ma sappiamo che non ci sono controlli . Gli Euro 3 Diesel poi che provvedimento è? Ce ne sono pochissimi in circolazione..».

Siamo in emergenza.
«Appunto. Bisognerebbe ragionare su base preventiva per evitarla. Parigi per esempio ha deciso che i diesel non circoleranno più dal 2020. Lo si dice prima».

Cosa si doveva fare?
«Prendere misure incisive, molto robuste, sul traffico. Io avrei vietato tutti i diesel, ma significherebbe bloccare i veicoli commerciali che rappresentano un terzo di tutti. Si potrebbe almeno ridurre la frequenza, ma ci sono i rifornimenti. Insomma, si prendono sempre provvedimenti tampone».

Abbiamo superato la soglia delle polveri sottili da dieci giorni.
«Sono tanti! È normale per Milano, ma non per altre città europee ».

Abbiamo fatto passi avanti almeno?
«Sì, e molti. La media annuale è 40 milligrammi al metro cubo. Ha aiutato l’area C, i trasporti migliorati. Negli ultimi 20 anni la regolazione della sosta a pagamento ha tolto molti veicoli in entrata a Milano: il 10 per cento del traffico dei non residenti è stato eliminato e il 30 per cento nel centro storico. Poi circolano anche auto più pulite».

E la Regione?
«È totalmente assente. Invece ci dovrebbe essere un intervento coordinato. Ma non si osa perché è impopolare sotto le feste...».