Milano, 5 ottobre 2017 - Il tamponamento all’incrocio. L’auto che si ritrova all’improvviso sul marciapiedi opposto investendo una donna. E il conducente che ha innescato la carambola che fugge, inseguito da un altro automobilista e poi bloccato dalla polizia locale.

Rocambolesco incidente ieri mattina alle 12.30 all’angolo tra via Gaudenzio Ferrari e via Cicco Simonetta, a due passi dalla Darsena. Per motivi ancora da accertare, e tuttora al vaglio dei ghisa intervenuti sul posto, la monovolume Toyota Aygo guidata da M.M., diciottenne neopatentato, urta la macchina di una 23enne. L’impatto è violento, tanto che il secondo veicolo, spinto da dietro, finisce sul marciapiedi: travolta una 42enne, che resta incastrata tra il muro esterno di un palazzo e le ruote anteriori dell’auto; serviranno i vigili del fuoco per tirare fuori la donna, che per fortuna se l’è cavata con una gamba fratturata. Il 18enne, probabilmente spaventato, fa retromarcia e scappa senza prestare soccorso né alla 42enne né alla 23enne, poi ricoverata in codice giallo al Policlinico per qualche contusione giudicata non grave. Alla scena assiste un terzo automobilista, che si mette subito all’inseguimento del «pirata» in fuga; nel frattempo, chiama il 112 e comunica alla centrale operativa di piazza Beccaria la posizione della Toyota Aygo in tempo reale.

La monovolume guidata dal 18enne svolta prima in viale D’Annunzio e poi prosegue la sua corsa in viale Papiniano e in viale di Porta Vercellina; corsa interrotta dai vigili, che riescono a bloccare la marcia della monovolume all’angolo con via Biffi, proprio davanti al carcere di San Vittore. Il giovane, che ha conseguito il documento di guida soltanto qualche mese fa, viene portato all’Ucaf (Ufficio centrale arresti e fermi) di via Custodi: lì gli verranno contestate le accuse di lesioni e omissione di soccorso, ipotesi di reato per le quali risulta formalmente indagato. Il 18enne è stato anche sottoposto ai test che rilevano l’eventuale assunzione di alcol o stupefacenti, anche se pare che il ragazzo fosse sobrio al volante e non sotto l’effetto di droghe.