Milano, 2 gennaio 2018 - «Il dolore per la tragica morte di Federica è un peso enorme per le nostre comunità cristiane di Canegrate e San Giorgio su Legnano». Lo spiega don Andrea Citterio, vicario parrocchiale di Canegrate: «Dalle prime ricostruzioni, l’incidente che ha coinvolto un pullman che abbiamo noleggiato e un pulmino del nostro oratorio è avvenuto a causa di una lastra di ghiaccio presente sul fondo della carreggiata autostradale, nonostante i mezzi viaggiassero in sicurezza e rispettando il codice della strada. Le conseguenze dell’incidente sono gravissime. Federica è mancata a causa del colpo violento subito durante l’impatto mentre gli altri ragazzi del pulmino sono stati trasportati al pronto soccorso di Aosta. Quattro sono ancora ricoverati in condizione serie ma non sono in pericolo di vita. Questo fatto dolorosissimo trafigge il cuore di tutti noi, di comunità cristiane e oratori oratori vivi. Mentre preghiamo per Federica, la sua famiglia e tutti i suoi cari, i feriti, chiediamo a Dio che ci conceda la forza per sopportare questo dolore. Questa prova, capitata in giorni che immaginavamo sereni e di crescita, ci aiuti a capire, lo dobbiamo a Federica, quanto sia importante vivere seriamente».

«Siamo profondamente addolorati e ci stringiamo attorno alla famiglia di Federica, che da anni frequenta la nostra località ed è conosciuta e stimata da molti Torgnolein». Anche il sindaco di Torgnon Daniel Perrin, ha voluto esprimere il proprio cordoglio. Gli hanno fatto eco i primi cittadini di Canegrate e San Giorgio. «Sono personalmente vicino alle famiglie coinvolte nella tragedia - ha dichiarato Roberto Colombo di Canegrate - , in particolar modo alla famiglia Banfi. Sono tutti bravi ragazzi e molto conosciuti nella nostra comunità». «Oggi è una giornata tristissima per i nostri paesi - ha spiegato Walter Cecchin -. Noi tutti ci stringiamo attorno alla famiglia di Federica e a quelle dei ragazzi ricoverati in ospedale». Fra le reazioni anche quella della consigliera Carolina Toia: «Si tratta di una immensa tragedia»