Milano, 28 dicembre 2017 - Un pellegrinaggio incessante di autorità, familiari, amici e semplici cittadini è iniziato stamattina alle 10, al teatro Dal Verme, dov'è allestita la camera ardente di Gualtiero Marchesi, morto martedì 26 dicembre all'età di 87 anni. Tra le autorità che hanno reso omaggio al Copernico della cucina italiana, anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato "due caratteristiche" del maestro di cucina scomparso: "la voglia di non mollare mai, fino all'ultimo giorno era lì, e sono contento che sia stato riconfermato il suo ristorante alla Scala" e la "capacità di insegnare: abbiamo ormai parecchi chef che hanno imparato da Gualtiero: è il miglior investimento per il futuro".

Sala ha poi invitato i privati a farsi avanti in merito al progetto di creare a Milano una scuola di cucina in omaggio a Gualtiero Marchesi. "Bisogna trovare una modalità per far sì che questa tradizione di scuola prosegua" ha detto Sala, precisando che  "è una tipica iniziativa che meriterebbe un rapporto pubblico privato".

Sala frena sulla proposta di intitolare una via a Marchesi: "Fra dieci anni, perché noi vogliamo rimanere fedeli alle regole. Altrimenti è sempre un'eccezione. La regola è che devono passare dieci anni e così faremo anche in questo caso. Il presidente del Consorzio Grana Padano chiede di dedicargli una via: dedicategli voi delle borse di studio. Troviamo un modo di riconoscere il grande lavoro che Gualtiero ha fatto". La risposta del presidente del Consorzio Grana Padano Nicola Cesare Baldrighi non si è fatta attendere: "La proposta del sindaco Sala è perfettamente in linea con quanto abbiamo pensato fin dai primi momenti in cui siamo venuti a conoscenza della scomparsa di Gualtiero Marchesi: intitolare al grande chef un progetto mirato alla valorizzazione dei giovani che studiano per diventare cuochi. Un'azione coerente con quanto Grana Padano fa da tempo con iniziative mirate a sostenere ed esaltare l'impegno dei molti ragazzi che si dedicano a questo settore. Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere realizzata insieme al Comune di Milano"

Il primo cittadino si è soffermato vicino al feretro, coperto di rose bianche, poi ha lasciato il suo messaggio nel libro delle condoglianze: "Caro Gualtiero, il mio ricordo e la mia stima per te per un uomo che fino all'ultimo ha contribuito alla meravigliosa storia della nostra Milano". Tra i primi ad arrivare stamani al teatro Dal Verme il cantante Elio, che insieme a Marchesi aveva inciso la "gagarella del Biffi Scala". La si può ancora ascoltare quando si chiama il ristorante e si viene messi in attesa. "Era amico di tanti artisti - ha ricordato Elio -. Credo che abbia trasformato il suo ruolo di cuoco, in quello di grande artista: cercava sempre la perfezione, la qualità, la creazione, era eccezionale".

A rendere omaggio allo chef anche la direttrice storica della Cucina Italiana e gli chef cresciuti alla scuola di Marchesi e gli agricoltori della cooperativa Krokos Kozanis, il primo produttore mondiale di zafferano biologico. 

"Mi attiverò personalmente con i 22 sindaci dei Comuni coinvolti nel 'Piano territoriale Franciacorta' per pensare insieme a un doveroso tributo in onore di Gualtiero Marchesi: un premio, a una borsa di studi o anche all'intitolazione di un luogo simbolo", lo afferma l'assessore al territorio, urbanistica, difesa del suolo e Città metropolitana di Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, ricordando lo chef Gualtiero Marchesi che agli inizi degli anni Novanta aveva inaugurato ad Erbusco, in Franciacorta, zona italiana a maggiore produzione di spumante, la sua nuova struttura l'Albereta, subito diventata esempio vincente della ristorazione e dell'ospitalità. "Marchesi è stato un personaggio che non solo ha saputo letteralmente inventare l'alta cucina italiana, diventando il maestro per un'intera generazione di cuochi oggi affermati professionisti - aggiunge l'assessore - Ha infatti, creduto nelle potenzialità di questo territorio ben prima dell'esplosione del 'fenomenò Franciacorta".