Milano, 27 dicembre 2017 - Gualtiero Marchesi, un cuoco, un Maestro e un uomo di cultura. Uno spirito libero, arguto e coraggioso che con la sua cucina, basata sulla materia, l’essenzialità e l’eleganza ha rivoluzionato la tradizione diventando un esempio per i futuri chef. Nato a Milano nel 1930 in una famiglia di ristoratori, si è spento il giorno di Santo Stefano nella sua casa nel capoluogo lombardo.  I​ funerali si terranno venerdì 29 dicembre alle 11 nella Chiesa Santa Maria del Suffragio a Milano. Marchesi riposerà accanto ad Antonietta e ai suoi cari nel cimitero di San Zenone Po. Ma sarà possibile portare un saluto allo chef al Teatro Dal Verme di Milano, messo a disposizione del Comune, dove dalle 10 alle 20 di giovedì e dalle 9 alle 10 di venerdì resterà aperta la camera ardente.

Da ragazzo si trasferì in Svizzera dove frequentò la scuola alberghiera di Lucerna; tornò in Italia a lavorare nell’hotel e ristorante dei genitori, l’Albergo del Mercato,  poi si trasferì in Francia e lavorò in importanti ristoranti a Parigi, Digione e Roanne, dove venne a contatto con la nouvelle cuisine. Tornò a Milano e nel 1977 aprì il suo primo ristorante in via Bonvesin de la Riva, dove nacque di fatto la cucina italiana moderna. Ottenne presto moltissimi riconoscimenti: una stella Michelin  nel 1978 e nel 1985 divenne il primo ristoratore italiano a ricevere le tre stelle Michelin. Stelle che restituì nel giugno del 2008, quando contestò il sistema di votazione della giuria, dicendo di non voler ricevere punteggi ma solo commenti. Marchesi poi chiuse il ristorante in via Bonvesin e nel tempo ne aprì altri: nel 1993 in Franciacorta, nel 1998 in via San Pietro all’Orto a Milano, nel 2001 a Parigi e nel 2001 l’Ostaria dell’Orso, a Roma; nel 2008 di nuovo a Milano, Il Marchesino. Nel 2004 fondò ALMA, la più importante scuola internazionale di cucina italiana, in provincia di Parma, e poi la Italian Culinary Academy a New York. Appassionato d’arte, come si vede anche nei suoi piatti, ha aperto la Fondazione Gualtiero Marchesi per promuoverla – dalla musica alla pittura, dalla scultura alla cucina. L'ultimo obiettivo: una casa di riposo per cuochi, la Casa Verdi, a Varese. 

Numerosi i modi in cui Marchesi ha rinnovato la cucina italiana e probabilmente quello a cui lui teneva di più era l’attenzione per la materia prima e la perfetta conoscenza su come trattarla. Il suo piatto più celebre è il Riso oro e zafferano, che ripropone la tradizionale ricetta milanese in modo nuovo e con l’aggiunta di una foglia d’oro

RISO ORO E ZAFFERANO - 1981

RISO ORO E ZAFFERANO 2011