Milano, 21 aprile 2017 - C'è l'impegno. E ci sono le risorse. Quattro milioni di euro che potranno servire a sistemare, finalmente, i tetti colabrodo delle case popolari di Gratosoglio, lotto sud, in cui da anni basta un temporale a scatenare scrosci d’acqua fin dentro gli appartamenti, e i vialetti degli spazi comuni «con certe voragini – mostrano i residenti – che alcuni di noi chiamano crateri lunari». E anche se non è ancora detto al cento per cento che saranno proprio «quei soldi», incamerati grazie ai ribassi d’asta dei primi lavori sul lotto nord del quartiere, a essere utilizzati per gli interventi tanto attesi, la passeggiata del presidente Aler Angelo Sala, ieri a Gratosoglio, ha suggellato un impegno proprio tra le torri bianche, le piazze e i cortili, che il presidente Aler ha guardato da vicino insieme al comitato di quartiere, al sindacato Sunia, al consigliere comunale Pd Aldo Ugliano e ad altre realtà territoriali.

Ora, «l’utilizzo, per intervenire sul lotto sud, dei quattro milioni ricavati dalle economie dei primi lavori sul lotto nord del quartiere rappresenta una possibilità, ma certamente non l’unica. Infatti, in ogni caso, la mia volontà di intervenire sul lotto sud resta viva, insieme all’impegno di reperire un finanziamento idoneo per risolvere le problematiche relative alle coperture e all’asfalto delle strade interne di competenza Aler», sottolinea il presidente Sala. Significa che in ogni caso punta a intervenire sulla porzione di quartiere non ancora toccata dal restyling. «Sono soddisfatto – aggiunge – del rapporto di dialogo diretto avviato ormai da settimane con il comitato Gratosoglio e il sindacato Sunia». Il Gratosoglio, è stato ricordato ieri, è stato oggetto di un’importante opera di riqualificazione attraverso il Contratto di quartiere, che ha permesso la ristrutturazione di 20 edifici e più di 1.400 alloggi, con un impegno complessivo di quasi 35 milioni.

Aldo Ugliano, consigliere Pd, già presidente dell’ex Consiglio di Zona 5, si era attivato mesi fa per chiedere che quei quattro milioni venissero utilizzati «per realizzare opere all’interno dello stesso quartiere». «Esprimo soddisfazione – dice – ora, occorre fare in fretta. Apprezzo l’atteggiamento e il metodo del nuovo presidente Aler». Soldi a Gratosoglio anche perché è venuto meno un ostacolo: una settimana fa la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo di un accordo con Regione, Aler e Politecnico per realizzare due residenze universitarie, in piazzale Ferrara e in via Baldinucci. In piazzale Ferrara, a Corvetto, Aler concederà in comodato d’uso gratuito trentacinquennale l’immobile al Politecnico, che completerà l’intervento rimasto in stand-by. Prima, il sentore era che per ultimare il polo sarebbero stati destinati proprio i quattro milioni “avanzati” a Gratosoglio. «Ora potrebbero non essere più dirottati al quartiere Mazzini se l’intenzione del Politecnico è finanziare i lavori del Polo Ferrara», dichiarano in una nota Sunia, Spi-Cgil, Cgil Giambellino e comitato di quartiere. Questa è stata la svolta. «In ogni caso c’è l’impegno del presidente a esprimere parere favorevole in Cabina di Regia per i contratti di quartiere circa l’utilizzo di quei fondi per il Gratosoglio o a stanziarne altrettanti per il completamento dei lavori. Per cui, la strada è tutta in discesa».