Buccinasco, 30 dicembre 2017 - Nessuna spaccata, nessuna vetrina sfondata con macchine o porte prese a bastonate, come era successo in altri bar e negozi. A farne le spese, questa volta, è stato il bar Giuly in via dei Mille, all’angolo con via Calatafimi. I malviventi hanno colpito nella notte tra giovedì e venerdì. Senza fare danni, almeno nella parte esterna del locale: hanno forzato la serratura laterale e si sono introdotti all’interno del negozio. Sono riusciti anche a manomettere e a disattivare l’allarme, quindi nessuno ha notato nulla.

La sorpresa si è presentata solo alle prime luci dell’alba, quando i proprietari hanno alzato la serranda principale e si sono trovati davanti tutte le macchinette dei videopoker e le slot machine aperte. I ladri, più di uno, si ipotizza una banda in azione sul territorio, hanno fatto razzia del denaro all’interno delle cassette e dei registratori. In totale, un bottino da oltre 12mila euro.

l personale del bar, nel corso della mattinata, ha dovuto anche riparare le macchinette danneggiate e le serrature spaccate. Un colpo duro per il locale che, da qualche mese, ha cambiato insegna: da Steven’s bar a Bar Giuly. In passato, ha dovuto subire anche la chiusura forzata per qualche giorno, a causa delle frequentazioni di pregiudicati all’interno del locale. Un provvedimento reso possibile grazie ai capillari controlli dei carabinieri di Buccinasco che tengono i fari accesi su queste realtà. I ladri sembrano aver preso di mira non solo i bar, ma anche negozi. Recente la spaccata al Tigotà, negozio di profumi e prodotti per la casa che, dopo la terza spaccata, ha dovuto mettere dei muretti di protezione davanti agli ingressi. Nel mirino di delinquenti e vandali anche le scuole.

«Troppi episodi in poco tempo. Il problema sicurezza è reale e i fatti dimostrano che le misure promesse sono insufficienti. L’Amministrazione ha anche fatto una distinzione tra edifici pubblici e privati, dove destinare le risorse, ma la sicurezza riguarda tutti», lamenta Manuel Imberti della Lega. Tra i banchi dell’opposizione si alza la polemica anche da parte di Alberto Schiavone del Movimento 5 Stelle: «Le politiche di rassicurazione di questa Amministrazione non ci azzeccano nulla con la sicurezza. Non basta fare propaganda, ma sapere cosa succede sul territorio e attivarsi concretamente, come abbiamo fatto noi con il progetto di Sorveglianza di quartiere a cui aderiscono oltre 600 cittadini e che rimane ancora ignorato dall’Amministrazione».

Il sindaco, dalla sua, mostra da una parte «solidarietà ai commercianti colpiti», dall’altra, «assicuro che la sicurezza sul territorio era e rimane una priorità. Per questo stiamo accelerando con l’installazione dei sistemi di videosorveglianza e con l’avvio della sinergia con la polizia privata, piani approvati in bilancio per i quali saranno stanziati inizialmente 40mila euro».