Milano, 7 dicembre 2017 - Al via il Forum europeo della Cultura, l'importante appuntamento biennale organizzato dalla Commissione europea. L’evento, per la prima volta nella sua storia, non si svolge a Bruxelles ma a Milano presso Superstudio Più, in uno dei quartieri più creativi della città meneghina.  L’obiettivo del Forum, oggi 7 e domani 8 dicembre, è quello di incrementare la cooperazione europea nel settore della cultura, riunire i responsabili politici a livello europeo, nazionale e locale, fare il punto  sull’attuazione dell’Agenda europea della cultura, il principale quadro strategico per la cultura a livello europeo. L'evento a cui partecipano oltre al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il sindaco di Milano Giuseppe Sala, anche il Commissario europeo per l'educazione, la cultura, la gioventù e lo sport Tibor Navracsics, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, è l'occasione per presentare l'Anno europeo del Patrimonio culturale che caratterizzerà tutto il 2018.

"ANNO DEDICATO AL PATRIMONIO" - "E' in questo contesto - si legge in una nota - che si inseriscono importanti progetti realizzati, anche grazie ai finanziamenti europei, di salvaguardia e riqualificazione artistica, di promozione culturale e dei territori, come il Grande Progetto Pompei, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria dove sono conservati i Bronzi di Riace e il Museo Egizio di Torino, solo per citarne alcuni, ma conosciuti in tutto il mondo. Grazie a un finanziamento di 105 milioni di Euro, di cui 78 garantiti dal Fondo europeo di sviluppo regionale, sono stati effettuati interventi di conservazione e restauro del Parco archeologico di Pompei - uno dei più importanti ed estesi al mondo - riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, che hanno permesso di proteggere il sito dai rischi idrogeologici e gli edifici dalle intemperie, di mettere in sicurezza delle insulae e di consolidare il restauro delle superfici decorate".  "La forza dell'Europa - afferma Tibor Navracsics, Commissario europeo per l'Istruzione, la Cultura, i Giovani e lo Sport - è la sua identità di continente ricco di cultura, di straordinarie bellezze artistiche, archeologiche, architettoniche e la bellezza dei suoi territori. La sfida del 2018 sarà quella di dare a tutti, soprattutto ai giovani, la possibilità di fruire di questo inestimabile patrimonio culturale, di valorizzarlo e preservarlo per le generazioni future. I progetti già finanziati dall'Unione europea in Italia, così come in altri Paesi membri, sono la testimonianza del forte impegno dell'Unione europea in questa direzione che ha importanti ricadute per lo sviluppo e la crescita delle società e delle economie locali".

"STORIA DI MILANO E' SPECCHIO DEL NOSTRO CONTINENTE" - "La storia di Milano è lo specchio del nostro continente, un polo culturale da prendere ad esempio per rilanciare crescita e occupazione", ha detto Antonio Tajani, presidente dell'Europarlamento.  La scelta del capoluogo lombardo per accogliere tale iniziativa inorgoglisce il presidente: "Ne sono onorato" ha detto, cosi' come si legge sul sito web dell'Europarlamento. "Questo evento ci fornisce una preziosa opportunita' per scambiare punti di vista e mettere le esperienze a confronto, nell'ambito di un settore, la cultura, che considero vitale". E questo avra' luogo "in una citta' dai profondi significati simbolici, la cui cultura e creativita' del passato nutre quelle del presente". Tajani ha ricordato Milano attraverso i suoi personaggi, quali Leonardo Da vinci, o le sue opere, come il Duomo e la sua Fabbrica, "che domani visitero' insieme al Commissario Navracsics", che si occupa di Educazione, cultura, giovani e sport. Da citta' per secoli crocevia degli scambi e delle idee, Milano oggi e' diventata "capitale della cultura, del design, della moda e dei prodotti di lusso". Proprio quest'ultimo settore, ricorda il presidente, "produce un giro d'affari di mille miliardi di euro all'anno, di cui l'Unione europea produce il 70 per cento", mentre "l'industria culturale impiega 12 milioni di persone, pari al 7.5 per cento della forza lavoro europe". Tali esempi servono a Tajani per ribadire che "il patrimonio culturale e la creativita' sono fattori chiave per promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro", da combinare col settore del turismo. L'intelligenza artificiale e la digitalizzazione - ha proseguito Tajani - elimineranno circa la meta' dei lavori tradizionali, pertanto il ruolo dell'Unione "e' di governare il cambiamento, investendo in formazione", ha concluso il presidente dell'Europarlamento.

"LOMBARDIA PROTAGONISTA" - "La Lombardia sta gia' giocando un ruolo da protagonista nel panorama culturale nazionale ed europeo, oltre che internazionale. E' la regione italiana in cui il settore della cultura e della creativita' produce il maggior valore aggiunto e vanta il maggior numero di occupati: oltre un quarto del valore aggiunto prodotto dall'industria culturale in Italia e il 23 per cento degli occupati", ha detto l'assessore regionale alle Culture, Identita' e Autonomie, Cristina Cappellini. L'assessore ha espresso grande soddisfazione per il fatto che "Il Forum Europeo della Cultura si svolga a Milano, in concomitanza con l'Anno della Cultura in Lombardia, deciso dalla giunta regionale e inaugurato a Cremona, nel Museo del Violino, il 29 maggio scorso". "Una data - ha ricordato l'assessore rivolgendosi agli oltre cinquecento partecipanti al Forum - che coincide con la Festa della Lombardia con cui ricordiamo la battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, in cui un'alleanza di comuni lombardi sconfisse l'imperatore Barbarossa. Una festa identitaria, dunque, che ogni anno la regione decide di celebrare in una citta' diversa". "L'Anno della Cultura in Lombardia - ha proseguito Cappellini - si concludera' il 29 maggio del 2018, che sara' anche l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale: importanti iniziative che possono essere complementari nel momento in cui si pongono come obiettivo quello di incrementare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale, anche immateriale, attraverso un piu' stretto legame tra cultura e territorio, tra cultura e identita', declinata nei vari livelli locale, regionale, macroregionale, nazionale ed europeo), nonche' fra tradizione e innovazione".

"INCREMENTARE INVESTIMENTI CULTURA" - Il 2018, dichiarato anno europeo del patrimonio culturale, "non deve rappresentare soltanto un momento celebrativo", bensi' "l'occasione per incrementare gli investimenti europei in cultura e creativita'"; e' necessario "investire in cultura e continuare a lavorare sulle cose fatte in questi anni", in quanto "l'investimento in cultura e' la scelta da cui passa il futuro dell'Europa nei prossimi anni". Lo ha sostenuto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, durante il suo intervento dal palco del Forum europeo della cultura in corso a Milano.