Rozzano, 8 settembre 2017 - Aveva creato anche una pagina Facebook, un profilo dove ostentava un curriculum di tutto rispetto. Lauree, specializzazione, dottorato di ricerca. Gentile, cordiale, professionale. Una dietologa nutrizionista che in camice bianco preparava piani personalizzati per perdere peso. Peccato fosse tutto falso. Un’invenzione, anzi, una fregatura, studiata a tavolino per reinventarsi una nuova vita. La vicenda inizia a giugno, quando Cristina Soresina, alias Cristina Colombo, si presenta al commissariato di Porta Ticinese a Milano per denunciare lo smarrimento della carta di identità e della patente. Poi, denuncia alla mano, va agli uffici anagrafe del Comune di Cocquio Trevisago, nel Varesotto, e con modi gentili convince gli impiegati allo sportello a farsi rilasciare la nuova carta d’identità. E la 50enne inizia, così, la nuova vita come biologa nutrizionista, scegliendo il cognome Colombo. Forse perché una biologa nutrizionista di nome Cristina Colombo esiste davvero: di Castellanza, segue i pazienti nella provincia di Varese. "Sono sconvolta – afferma la vera specialista –. Ho avuto un’avvisaglia quando a luglio ho ricevuto un paio di chiamate per una promozione, un coupon per una visita medica vista su internet. Ho pensato a un’omonimia. E invece".

E invece Soresina si era inventata tutto e aveva usato il suo nuovo nome anche per ottenere un finanziamento da 40mila euro. Ma la cosa peggiore è che ha convinto con documenti, certificati e attestati di laurea anche lo studio Manara Center, a Milano, che l’ha presa a lavorare all’interno dell’équipe. Il titolare ha passato ore dai legali, "per tutelarmi. Sono anche io vittima della truffa. Si è presentata con tutti i documenti richiesti, foto e qualifiche. Sono sconvolto". Ora la truffatrice si trova ai domiciliari, a Rozzano. Tocca ricominciare un’altra vita, in attesa del processo. Anche nei guai, la finta dottoressa non ha perso l’ironia: fuori dall’aula del tribunale, si è rivolta al carabiniere che l’accompagnava: "Le faccio la dieta?". Intanto, la “vera” Colombo si trova nell’occhio del ciclone: "Continuano a chiamarmi, decine di telefonate. Mi chiedono se sono quella finta. Alcuni mi hanno detto: ma continua a fare la dottoressa anche dopo l’arresto?".