Milano, 30 ottobre 2017 -  Fabrizio Corona di nuovo in Tribunale davanti ai giudici della Sezione misure di prevenzione di Milano per la prosecuzione del procedimento con al centro una serie di sequestri a suo carico, tra cui il 'congelamento' di circa 2,6 milioni di euro in contanti, trovati in parte in Austria e in parte in un controsoffitto, e quello della sua casa di via de Cristoforis, nel capoluogo lombardo. L'ex re dei paparazzi ha chiesto, attraverso i suoi legali, che si aprano le porte dell'aula e l'udienza di domani, martedì 31 ottobre, sia 'pubblica'. 

Al termine del procedimento, che è stato più volte rinviato nelle scorse udienze prima dell'inizio della fase istruttoria con l'ascolto dei primi testi, i giudici (presidente del collegio Giuseppe Cernuto) dovranno decidere sull'eventuale confisca o meno di quei beni e anche sull'aggravamento delle misure di prevenzione già disposte in passato per l'ex 're dei paparazzì.

Per l'ormai nota vicenda dei 2,6 milioni in contanti Corona - che recentemente si è anche visto bocciare dal Tribunale di Sorveglianza una nuova richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali e resta in carcere - è stato assolto dalle accuse più pesanti, tra cui l'intestazione fittizia di beni, e condannato solo a un anno ma per un illecito tributario relativo ad una cartella esattoriale. I legali dell'ex agente fotografico, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Sirotti, hanno chiesto intanto ai giudici che l'udienza di domani sia pubblica e possa entrare anche la stampa.  Ad ogni modo, sull'eventuale ingresso anche di cameraman e fotografi si dovranno esprimere i giudici. La Sezione misure di prevenzione, infine, ha già respinto per due volte nelle scorse settimane istanze di dissequestro di parte di quei soldi avanzate dalla difesa di Corona.