Milano, 14 settembre 2017 - "Sono disposto a sacrificare la mia vita. Sciopererò fino a quando non mi verrà fissata un'udienza nella quale verranno riconosciuti i miei diritti e la libertà che mi spetta". Lo ha scritto Fabrizio Corona in un'accorata lettera indirizzata a Silvia Toffanin dal carcere, dove dovrà restare ancora per un anno, dopo che il 13 settembre il magistrato di sorveglianza di Milano ha respinto la sua richiesta d'affidamento in prova in una comunità. "Sono pronto a tutto... Voglio tornare a fare il padre" scrive ancora l'ex manager dei paparazzi, che smentisce la notizia secondo cui non farebbe ricorso allo sciopero della fame per affermare i suoi diritti.

Silvia Provvedi ha espresso tutta la sua apprensione per lo stato di salute del fidanzato: "Fabrizio ha iniziato lo sciopero della fame. Non tocca cibo e io sono molto preoccupata. Psicologicamente Fabrizio è il solito combattivo, ma è molto scosso".