Milano, 6 novembre 2017 - "Qui a Milano avrà vita Human Technopole che farà un lavoro unico in Europa, una vera a propria scommessa sulle scienze della vita. Se arrivasse anche Ema sarebbe bello perché starebbero davvero bene insieme".
Ancora un appello da parte del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per sostenere la candidatura di Milano ad accogliere l'Ema, questa volta dal palco di un evento collaterale al G7 della Salute organizzato da Farmindustria. Per la corsa di Milano "è un momento molto complicato e lo sarà fino all'ultimo minuto prima delle votazioni. Lavoreremo fino all'ultimo minuto prima delle votazioni con grande pazienza.E' solo una questione di competizione.

Il capoluogo lombardo rimane in una "posizione buona" rafforzata da questo ultimo grande evento: "Per il G7 della Salute ho scelto Milano in continuita' con Expo perche' dopo aver ragionato su come nutrire miliardi di persone sul pianeta dobbiamo capire come mantenerle in salute" ha spiegato Lorenzin. La buona riuscita di quest'anno di presidenza italiana del board che riunisce i 7 grandi del mondo "e' stata possibile grazie a una cosa che si chiama sistema Paese dove ognuno si e' tolto la giacca e ha fatto sistema. Ogni volta che in Italia lo facciamo riusciamo a fare un salto in avanti di almeno 20 anni, ma dovremmo farlo sempre. Anche ieri sera abbiamo concluso in un clima di pace e questo messaggio l'Italia lo sa dare sempre".

Quindi ha delineato alcuni punti riguardanti la collaborazione fra il mondo della scienza e quello dell'industria farmaceutica: "Dobbiamo inaugurare a livello mondiale una nuova strategia di azione comune e di collaborazione tra organizzazioni internazionali e ricerca farmaceutica. Non sono mondi separati ma vivono da tali, invece devono interagire". In particolare sui temi "della ricerca per gli antibiotici e per i vaccini che richiede investimenti e che riguarda milioni di persone. I Paesi che hanno una struttura industriale matura dovrebbero indirizzarla all'economia della conoscenza che e' un'economia pulita". 

Ottenere a Milano la sede dell'Ema "sarebbe una consacrazione per la città", ha detto sempre oggi il sindaco Beppe Sala, che ha aggiunto: "Milano ha di fronte a sé grandi sfide, gli effetti della Brexit innanzitutto e poi la corsa per conquistare l'Ema". E a questo proposito, in vista dell'avvicinarsi della scadenza per scegliere dove trasferire la sede dell'Agenzia europea del farmaco, che lascerà Londra,Sala ha commentato scherzosamente "non vogliamo trasmettere la tensione che abbiamo, ma vogliamo condividerla", nella consapevolezza che "stiamo davvero tutti insieme facendo uno sforzo unico e corale. E anche il presidente della Regione Lombardia Maroni lo condivide". Si avvicina la data del 20 novembre, quando sarà scelta la città che diventerà nuova sede dell'Agenzia del farmaco.