Milano, 16 luglio 2017 - Avrebbe potuto avere esordio migliore l’ordinanza con la quale il Comune da venerdì ha cercato di imporre il divieto assoluto di portare e consumare in Darsena bevande in bottiglie di vetro. Tra ieri e venerdì tale divieto è stato spesso e volentieri ignorato da quanti si sono ritrovati lungo le banchine dell’antico porto di Milano per trascorrere il proprio tempo libero. Le foto pubblicate in questa pagina si riferiscono alla giornata di ieri. E parlano chiaro: l’ordinanza non ha fermato neppure i venditori abusivi di alcolici. Naturalmente in bottiglie di vetro, come non bastasse. Eppure il divieto vale 24 ore su 24 e resterà in vigore fino al primo minuto oltre la mezzanotte del 13 agosto. Poi potrà essere rinnovato.

Non solo i clienti, non solo i consumatori. A farsi carico del rispetto delle norme appena introdotte da Palazzo Marino devono essere anche gli esercenti nei dintorni della Darsena, che dovrebbero servire bevande in bicchieri di plastica. Come avviene da tempo in Colonne di San Lorenzo, e senza che ci sia più bisogno di emanare ordinanze. Tant’è. Dall’assessorato alla Sicurtezza del Comune precisano che «venerdì sera in Darsena l’Annonaria ha messo a segno cinque sequestri di bevande a venditori abusivi per un totale di 109 bottiglie sequestrate e che si sono rilevato due violazioni all’ordinanza». Si sottolinea, poi, come i controlli si intensifichino «a partire dalle 18», anche con agenti in borghese. Premesso questo, secondo l’assessore Carmela Rozza, «la repressione non basta, nonostante la polizia locale sia fortemente impegnata nei luoghi della movida, serve più educazione e più responsabilità da parte di tutti, Una volta – prosegue la Rozza – c’era un’opinione pubblica che si indignava quando si trovava di fronte a comportamenti maleducati, ora sembra quasi che ci siamo rassegnati ad accettarli e chiediamo tutti solo più repressione». Come già riportato, proprio la Rozza ha in animo di introdurre un “sistema a premi” per centrare l’obiettivo «zero bottiglie di vetro» in giro per la città. L’idea è di coinvolgere i giovani, facendo in modo che abbiano un incentivo a restituire agli esercenti il vetro. Per capire esattamente quali incentivi possano essere messi in campo, l’assessore alla Sicurezza ha già fatto sapere di volersi rivolgere alle associazioni di categoria degli esercenti e dei commercianti, in modo ci possa essere la condivisione necessaria a garantire il successo e la diffusione della logica della premialità.