Milano, 8 ottovbre 2017 - 'No ai nuovi fascisti': si è tenuta questa mattina la manifestazione al Monumento al Deportato del Parco Nord di Milano, indetta dall'Anpi e dall'Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) dopo che, nella notte tra il 24 e il 25 settembre, sono state distrutte le teche di Auschwitz, Mauthausen, Ravensbrück, Gusen e Ebensee, contenenti le ceneri e le terre dei lager. Presente fra gli altri e guida del corteo Emanuele Fiano , parlamentare del Pd. Hanno aderito Pd metropolitano, Pd Sesto San Giovanni, Articolo 1, Campo progressista, Pci, SinistraXMilano, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista.

"Togliamoci subito dalla testa di chi ci ascolta al di fuori di questa collina, che noi siamo qui tutti riuniti per polemizzare con qualcuno. Uno interroga e ascolta la propria coscienza, quella passata e quella presente. Ognuno nel proprio ruolo istituzionale sceglie l'ordine di priorità da dare al proprio agire umano e politico. Ognuno sceglie se risvegliare la mattina la polemica o la coscienza. Noi oggi qui scegliamo di risvegliare le coscienze", ha detto Emanuele Fiano (Pd), che ha firmato la proposta di legge contro la propaganda fascista. Il riferimento è alla mancata presenza del sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, che non ha nemmeno mandato il gonfalone della cittadina milanese perché ha considerato questa una manifestazione politica.

Ma l'appuntamento è stato organizzato e ha visto la partecipazione "delle associazioni della resistenza, Anpi e Aned - ha sottolineato il presidente provinciale dell'Anpi Roberto Cenato -, di forze politiche, di sindacati, della comunità ebraica di Milano e italiana e di tantissimi cittadini, circa un migliaio per rispondere a un oltraggio. È stata una manifestazione politica in senso alto e la sua assenza è grave". "È per il contesto storico e sociale nel quale viviamo oggi, non solo per le offese alla memoria, che dobbiamo arginare il pericolo che vecchie, antiche e terribili lezioni del passato possano passare alle nuove generazioni come se niente fosse - ha osservato Fiano -. Sta alla politica dare soluzioni ai problemi sociali, a tutti noi vigilare perché ciò che è accaduto non possa ripetersi mai e in nessun posto". "Hanno devastato le teche con le ceneri e divelto i sassi portati dai campi di concentramento - ha aggiunto il senatore Pd Franco Mirabelli -, ma non hanno potuto e non potranno cancellare la memoria e l'impegno per la democrazia e l'antifascismo. La mobilitazione di oggi lo dimostra. Sappia il sindaco di Sesto che in questa battaglia bisogna sapere da che parte stare".