Milano, 13 ottobre 2016 - Inizierà il prossimo 27 gennaio il processo d'appello con rito abbreviato a carico di Martina Levato, l'ex studentessa bocconiana ed ex amante di Alexander Boettcher, e del presunto basista della cosiddetta "banda dell'acido" Andrea Magnani, condannati in primo grado rispettivamente a 16 anni e a 9 anni e 4 mesi di carcere per una serie di aggressioni. Oltre alle difese, ha fatto ricorso in appello per chiedere condanne più pesanti per i due imputati anche il pm di Milano Marcello Musso, titolare delle inchieste sui blitz con l' acido che hanno portato in carcere i due ormai ex 'amanti diabolicì nel dicembre 2014 e qualche settimana dopo anche il presunto basista, difeso dai legali Andrea Etteri e Guido Guella. Martina, difesa dal legale Alessandra Guarini, tra l'altro, è già stata condannata a 12 anni in appello (con una riduzione di due anni rispetto al primo grado) per l'aggressione ai danni dell'ex fidanzatino Pietro Barbini.

Boettcher, invece, è stato condannato a 14 anni in appello per il caso Barbini e a 23 anni in primo grado, con rito ordinario, per gli altri blitz (le lesioni gravissime ai danni di Stefano Savi e la tentata aggressione a Giuliano Carparelli). Anche il broker dovrà affrontare come unico imputato un processo di secondo grado su questi episodi. Nei giorni scorsi, il Tribunale per i minorenni ha tolto il bimbo di 14 mesi alla coppia e ha disposto l'adozione.