Milano,  4 maggio 2017 - Colpo di scena nel processo milanese d'appello a carico di Alexander Boettcher. La Corte, infatti, accogliendo la richiesta del sostituto pg Maria Grazia Omboni, ha deciso di riaprire il procedimento ascoltando come testimone l'ormai ex amante Martina Levato, già condannata in secondo grado a 20 anni per i blitz, alla luce di un suo memoriale e di un'istanza, non accolta, che presentò più di un anno fa per essere sentita nel dibattimento di primo grado a carico del broker.

All'epoca, infatti, l'ex bocconiana, che in una prima fase aveva difeso a spada tratta Boettcher, cambiò linea e lo accusò di essere il «regista» delle aggressioni. Disse anche di essere pronta a parlare di «nuovi fatti» e «nuove responsabilità» dell'ex amante, ma i giudici del processo a Boettcher (condannato a 23 anni) bocciarono la sua richiesta. Il sostituto pg, invece, l'ha ritenuta «necessaria» anche per un eventuale «aggravamento della pena» a carico del giovane, chiesto dal pm Marcello Musso, titolare dell'inchiesta.