Milano, 30 novembre 2017 - L'attesa è terminata: CityLife Shopping District è aperto al pubblico. Le porte si sono spalancate questa mattina alle 9 con una grande festa che durerà per tutto il giorno e, alle 21, uno show di luci laser proiettate sulla Torre Isozaki. Ma il taglio del nastro, con presenze istituzionali, c'è già stato.

CITYLIFE_OBJ_FOTO_27152632Un’esagerazione, nei numeri e nelle ambizioni, come del resto l’avevano voluto il Gruppo Generali che controlla CityLife e la società internazionale Somae Siera: un centinaio di store per shopping, ristorazione, tempo libero e intrattenimento, una galleria commerciale su 3 livelli progettata da Zaha Hadid Architects, l’ampia Piazza Tre Torri firmata da One Works. E una shopping street pedonale e open-air pensata dall’architetto Mauro Galantino, dentro un contenitore urbano già ricco di prestigiose residenze (da oltre 10mila euro al metro quadrato), un market (Carrefour) e un cinema – il CityLife Anteo – con 7 sale per 1.200 posti, perfino un ampio spazio del Centro diagnostico italiano per esami e prelievi, senza contare la presenza di brand blasonati, in alcuni casi inediti in Italia e nel vecchio Continente. È il caso di Huawei, che ha scelto CityLife per il suo primo flasgship store europeo, ma anche della maison francese Habitat, di Democracy Design, dell’operatore di telefonia R-store Apple Premium Reseller e del marchio Nashi Argan (alla sua prima mondiale).

CITYLIFE_OBJ_FOTO_1_27152632Insomma, un quartiere business e shopping che punta ad intercettare un’area di 700mila abitanti e a richiamare giornalmente decine di migliaia di persone, tenendo anche conto che, da soli, i 3 grattacieli (quelli attuali di Allianz e Generali, il terzo ancora da attribuire) occuperanno non meno di 9mila persone. Per non parlare della massiccia presenza di ristoranti e food-corner (si vocifera dell’apertura di un locale stellato) e del forte indotto occupazionale di uno shopping district che già al debutto impegna 580 assunti (per lo più a tempo indeterminato), con una previsione a regime di 800 posti, in buona parte provenienti dalle liste dei disoccupati. Per tanta apertura – quella odierna – il ricorso ai giochi serali di luce sulla Torre Hadid (fino al 3 dicembre) e le performance di artisti del momento.