Milano, 7 dicembre 2017 - Niente da fare per il CityLife Anteo. A una settimana dalla mancata inaugurazione, il multisala da 1.200 posti resta ancora chiuso. E probabilmente lo rimarrà ancora per giorni. La Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, che si è riunita martedì, ha negato per la seconda volta il placet all’apertura delle sette sale cinematografiche realizzate nell’avveniristico quartiere in zona Fiera. Segno che le 28 difformità segnalate la prima volta non sono state superate in questi giorni.

Almeno non tutte, stando a quanto emerso finora. In particolare, dai documenti ufficiali emergerebbero intoppi tutt’altro che residuali legati alla certificazione sull’impianto di rilevazione dei fumi e a cascata agli impianti di smaltimento; criticità sarebbero state riscontrate pure in materia di aerazione dei locali di entrata e uscita dagli spazi destinati al pubblico. Dal canto suo, la proprietà aveva assicurato all’indomani della prima bocciatura che avrebbe cercato di mettersi in regola il più in fretta possibile, anche per sfruttare il treno pre-natalizio del ponte di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata. L’obiettivo era farsi trovare pronti all’appuntamento di martedì. E invece è arrivato il secondo stop della Commissione, che evidentemente ha ravvisato problematiche non superabili nel giro di poche ore. Fa fede a tal proposito il sito ufficiale di CityLife Anteo: sulla homepage non compaiono infatti proiezioni in programma nei prossimi giorni.

Resta quindi off limits il multisala fiore all’occhiello dell’offerta culturale dello Shopping District, aperto ufficialmente sette giorni fa. Per chi non lo ricordi, il caso CityLife Anteo emerse proprio nelle stesse ore della conferenza stampa di presentazione. La riunione della Commissione di vigilanza, iniziata alle 10 e terminata soltanto 7 ore dopo, si concluse con un sorprendente nulla di fatto, specie se teniamo in considerazione il danno d’immagine originato dall’inatteso stop. «Sono state rilevate ben 28 difformità – fece sapere l’assessore comunale alla Sicurezza Carmela Rozza –. Senza contare che la Scia (vale a dire la segnalazione certificata di inizio attività, ndr) è stata presentata martedì pomeriggio». Cioè meno di 48 ore prima dell’incontro con l’organismo di controllo che annovera al suo interno rappresentanti del Comune, della polizia locale, dei vigili del fuoco e dell’Ats e che si ritrova ogni qual volta sia in calendario l’apertura di uno spazio aperto al pubblico con più di 200 posti a disposizione. Quel «no» è stato ribadito l’altroieri pomeriggio.

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